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TERREMOTO PERUGIA/ Scossa di 2.3 gradi in Umbria. 4 febbraio 2012

Pubblicazione:sabato 4 febbraio 2012

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Una scossa di terremoto si è verificata oggi in Umbria, in provincia di Perugia. Il terremoto è stato di magnitudo 2.3, ed è stato registrato dalle apparecchiature dell’Istituto nazionale di geofisica a vulcanologia alle ore 12.07. La profondità del sisma è stata, invece, rilevata a 5,2 chilometri sotto la superficie terrestre. Il distretto sismico all’interno del quale il fenomeno si è manifestato è quello dei Monti Reatini. Si tratta di un massiccio montuoso dell’Appennino centrale, la vetta principale del quale è il Monte Terminillo. L’ipocentro è stato, invece, localizzato alle coordinate 42.636°N, 13.055°E. Da quanto attualmente risulta, non si sono verificati danni a persone o cose. L’unico Comune nel raggio di dieci chilometri che h avvertito il terremoto è Cascia (PG); i Comuni che, invece, hanno avvertito il terremoto in un raggio compreso tra i dieci e venti chilometri sono Monteleone Di Spoleto (Pg), Norcia (Pg), Poggiodomo (Pg), Borbona (Ri), Cittareale (Ri), Leonessa (Ri), Micigliano (Ri), Posta (Ri). Nel medesimo distretto sismico l’ultimo terremoto avvertito era stato il primo febbraio 2012. Si era verificato alle 8.40, ed aveva avuto un’intensità di 2 gradi di magnitudo. La profondità dell’ipocentro era stata identificata a 8,8 chilometri, mentre le sua coordinate erano state: 42.697°N, 13.018°E.I comuni compresi in un raggio di 10 chilometri dove la scossa era stata avvertita sono: Cascia (Pg), Monteleone Di Spoleto (Pg), Poggiodomo (Pg); i comuni, invece, compresi tra i 10 e i 20 chilometri di raggio sono: Cerreto Di Spoleto (Pg), Norcia (Pg), Preci (Pg), Sant'anatolia Di Narco (Pg), Scheggino (Pg), Vallo Di Nera (Pg), Cittareale (Ri), Leonessa (Ri), Posta (Ri). In entrambi i casi l’Ingv fa sapere che i terremoti sono stati localizzati attraverso i dati provenienti da 9 stazioni della Rete sismica nazionale dell’istituto. Ogni dato relativo a tali terremoti, come tutti i casi in cui si produce un evento sismico, dopo esser stati rilevati vengono comunicati al Dipartimento della Protezione civile. Successivamente vengono rivisti e analizzati dagli esperti sismologi dell’istituto.

 

 


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