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Cronaca

EMERGENZA NEVE/ Alemanno: in ritardo pure il Viminale. Cancellieri: lavorare in silenzio

Mentre in Italia continua a infuriare il maltempo, non si placano le polemiche tra Alemanno e le varie istituzioni colpevoli, a suo avviso, di non aver previsto l’emergenza

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Mentre in Italia continua a infuriare il maltempo, non si placano le polemiche tra Alemanno e le varie istituzioni colpevoli, a suo avviso, di non aver previsto e comunicato in tempo l’emergenza maltempo che, tra le altre cose, ha paralizzato Roma. Alemanno, infatti, ha deciso ch non era sufficiente tentare di esporre al pubblico ludibrio il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, accusandolo di essere solamente un passacarte. E, oggi, in diretta a Mattino Cinque, intervenendo telefonicamente, è passato ad accusare il ministro dell’Interno. La cancellieri, dal canto suo, aveva fatto sapere che il primo responsabile in questi casi è sempre il sindaco. Aveva, inoltre, riferito che, a quanto le risultava, la Protezione civile aveva saputo comunicare solertemente e in tempi utili il cambiamento delle condizioni climatiche. Aveva aggiunto che la questione, probabilmente, era liquidabile come querelle politica. Sta di fatto che ad Alemanno non è andata giù l’assoluzione di Gabrielli da parte della Cancellieri. «Il ministro Cancellieri ha dato degli appelli alla popolazione sabato, con due giorni in ritardo, quindi credo che anche il ministro Cancellieri fosse male informato», ha attaccato, dichiarando di trovarsi con la pala in mano per spalare la neve nella periferia romana. Poi, ha ribadito la necessità di aprire una commissione di inchiesta per accertare eventuali responsabilità personali, ipotesi suffragata dal segretario del Pdl Angelino Alfano. A sua volta la titolare del Viminale ha replicato, intervistata da Prima di tutto su Rai Radio1, invitando le istituzioni a limitarsi a fare il proprio dovere nelle sedi opportuno. E sottolineando come polemiche così personalizzate vadano evitate. «Occorre  - ha detto - lavorare in silenzio». Passando in rassegna le condizioni attuali, ha spiegato che pian piano la situazione sta tornando alla normalità. Restano criticità attorno a Forlì e in Abruzzo. L maltempo non darà cenni di tregua, inoltre, lungo il dorsale adriatico. Nel frattempo, la polizia Stradale ha messo in strada 6800 pattuglie, un terzo in più della loro presenza a regime. Il corpo dei vigili del fuoco, invece, ha effettuato 5.400 interventi, garantendo, in particolare, la stabilità della rete elettrica, accompagnando i tecnici dell’Enel nella loro attività di ripristino delle strutture danneggiate. Poi c’è l’altra centrale che è quella del Corpo dei Vigili del Fuoco che hanno fatto 5.400 interventi, stanno facendo un lavoro molto importante di sostegno alla Enel perché accompagnano i tecnici della Enel, li aiutano nei vari spostamenti e nelle loro attività per ripristinare la luce. «Anche in questo ambito siamo in via di normalizzazione», ha concluso il ministro.