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INCIDENTE A26/ Un morto sulla Genova Voltri-Gravellona Toce. Si tratta di Giovanni Ghibaudi, pilota di Alitalia

Un incidente verificatosi nel corso della notte ha provocato la morte di un uomo sull'autostrada A26 al chilometro 9, all'altezza del casello di Masone, in direzione Genova

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Un incidente verificatosi nel corso della notte ha provocato la morte di un uomo sull'autostrada A26 al chilometro 9, all'altezza del casello di Masone, in direzione Genova.La polizia di Ovada, che ha rilevato l’incidente, sta ricostruendo la dinamica dell’accaduto le cui motivazioni, attualmente, sono ancora in fase di accertamento. Non è escluso che si sia trattato di un colpo di sonno. La vittima, Giovanni Ghibaudi, pilota di Alitalia, sta guidando la propria Fiat Stilo quando è improvvisamente sbandato, andando a sbatter prima contro il guard-rail di destra e poi contro quello di sinistra. All’uscita della galleria del Turchino è andato a sbattere contro un muro di contenimento. L’impatto è stato estremamente violento e l’uomo è morto nel corso del trasporto in ospedale. Inutile l’intervento immediato del soccorso del 118 e i tentativi successivi di rianimarlo. Erano circa le 2.45 e l’autostrada è rimasta chiusa al traffico sino alla per consentire l’intervento dei mezzi di soccorso. Autostrade per l’Italia ha comunicato che alle ore 4.45 circa sulla A26 Genova Voltri-Gravellona Toce è stato sbloccato il traffico tra Masone e l'allacciamento A10/A26 in direzione Genova seguito dell’incidente avvenuto verso al chilometro 9. Oltre agli uomini del 118 sono intervenuti il personale della Direzione 1 Tronco di Genova, i Vigili del Fuoco, le pattuglie della Polizia Stradale e i soccorsi meccanici. Un amico di Ghibaudi ha fatto sapere che la vittima, che abitava a Borghetto Santo Spirito, stava rientrando a casa dopo aver trascorso una domenica in compagnia di amici. Il conoscente ha spiegato che il pilota era una persona destramente precisa e scrupolosa. E che, a cena, si limitava al massimo a bere una birra. Per cui, secondo l’amico, difficilmente l’incidente può essere stato causato dalla guida in stato di ebbrezza. La Fiat, di proprietà del padre di Ghibaudi, non ha incontrato, in ogni caso, giaccio lungo la strada che, al contrario, era asciutta. Per questo, si pensa ad un colpo di sonno o di un malore. L’uomo, nato a Torno, aveva effettuato gli studi presso l’Accademia navale di Livorno.