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ELUANA/ 2. Morresi: una sentenza le ha tolto la vita, ora una legge può "salvarla"

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Le associazioni, in particolare, organizzate in un seminario permanente al Ministero della Salute, avevano già prodotto un “Libro Bianco sugli stati vegetativi e di minima coscienza”, sulle buone pratiche e le problematiche relative ai percorsi di cura e ai centri di riabilitazione. Un testo tutt’altro che tecnico - ne raccomandiamo a tutti la lettura -, un racconto accurato ed efficace dell’esperienza quotidiana di persone, famiglie e intere comunità, segnate dall’avere un proprio caro in questa condizione.

Ed è stato in questo specifico accordo Stato-Regioni, che per la prima volta - almeno in ambito sanitario - le associazioni dei familiari sono finalmente considerate interlocutori delle istituzioni nazionali e regionali: un traguardo importantissimo, una sussidiarietà vera e concreta, alla quale bisogna adesso dare attenzione e attuazione. La cosiddetta “grande stampa” ha preferito ignorare - con pochissime eccezioni - tutto questo: sarebbe troppo imbarazzante ammettere che chi si è battuto perché Eluana vivesse ha continuato a farlo perché tutte le persone come lei vivessero e fossero assistite e seguite nel loro percorso di recupero nel modo migliore possibile. Non si trattava di ideologia, insomma, almeno per alcuni, ma di rispetto e passione per la vita e la dignità umana.

Per il resto, la legge sulle Dichiarazioni anticipate di trattamento è ferma al Senato, soprattutto a causa del cambio di governo. Una legge perché non ci siano altre Eluana da piangere è sicuramente necessaria, lo abbiamo ribadito più volte anche da queste pagine, e speriamo che questa Giornata nazionale degli stati vegetativi serva anche a farne ripartire il percorso, per portarlo a termine nel più breve tempo possibile.

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COMMENTI
09/02/2012 - legge si... legge no... (Alberto Speroni)

non mi risulta che ci fosse ,per legge,una qualsivoglia autorizzazione a fare quel che è stato fatto ad Eluana;eppure è stato fatto !(che ci fosse più o meno una lacuna legislativa è solo una scusa per acquietare la propria e altrui coscienza! =nel dubbio si ASSOLVE ...nel dubbio si SALVA!) il rammarico è constatare come il libero arbitrio di chiunque detenga un minimo di potere prenda il sopravvento della logica ,del buon senso e della legge stessa! ps:la prova più eclatante dell'applicazione quotidiana di solo ciò che fa più comodo è la famigerata "194"!!