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ERUZIONE ETNA/ Limitato il traffico dell'aeroporto di Catania, la Roma resta a terra (video)

Ieri pomeriggio l’Etna è tornato in attività attraverso il solito cratere di sud-est che si è reso protagonista di tutte le precedenti eruzioni dello scorso anno da una quota di 3000 metri

Una eruzione dell'Etna, foto InfoPhoto Una eruzione dell'Etna, foto InfoPhoto

Ieri pomeriggio l’Etna è tornato in attività, attraverso il solito cratere di sud-est che si è reso protagonista di tutte le precedenti eruzioni dello scorso anno. Da una quota di circa tremila metri è stato possibile assistere prima a delle piccole esplosioni, che poi nel corso della notte si sono trasformate in una vera e propria eruzione che ha portato a una abbondante fuoriuscita di magma e una enorme nube di cenere vulcanica. Anche questa mattina l’eruzione è continuata, ma con minore potenza. Dopo l’attività di ieri, l’aeroporto di Catania è rimasto chiuso per tutta la notte, per poi essere riaperto alle sette di questa mattina, anche se con qualche limitazione. A causa infatti della nube di cenere vulcanica, i componenti dell'unità di crisi hanno deciso di limitare il traffico in arrivo a cinque voli all’ora, mentre per il momento non ci sono limitazioni per tutti i voli in partenza. Previsti dunque alcuni disagi, in attesa di vedere se l’Etna continuerà o meno la sua attività nel corso della giornata e di questa notte. Intanto i primi a risentire della chiusura delo scalo siciliano sono stati proprio i giocatori e lo staff della Roma, ieri sera impegnata nel recupero della diciottesima giornata di campionato contro il Catania, finita 1 a 1. La squadra è stata costretta a trascorrere la notte in un albergo di Catania e rimandare la partenza per la capitale a questa mattina. Lo stesso tecnico giallorosso, Luis Enrique, ha commentato la disavventura sul social network Twitter: attraverso un breve messaggio ha infatti spiegato che «ogni volta che siamo a Catania succede qualcosa. Adesso chiuso l'aeroporto per l'eruzione dell'Etna e dobbiamo rimanere qui. Pazienza!!!!». Attualmente l’eruzione non appare molto violenta e è stato accertato che il materiale incandescente ricade sui fianchi del nuovo cratere di sud-est. Gli esperti dell’Ingv, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, monitorano comunque la situazione, in quanto questo tipo di attività è abbastanza imprevedibile e non è da escludere un’eventuale intensificazione. Per ogni informazione sulle partenze, eventuali ritardi e voli disponibili è possibile comunque consultare il sito internet www.aeroporto.catania.it