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NOZZE GAY/ 2. Binetti: niente "trucchi", l'italia può ribellarsi

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Un parlamentare e i giornali nell'emiciclio (Foto: Infophoto)  Un parlamentare e i giornali nell'emiciclio (Foto: Infophoto)

In questa settimana a tutela del matrimonio e della famiglia si sono alzate diverse voci, in parte dissenzienti e in parte invece sorprendentemente convergenti nella tutela del valore-famiglia. I contesti erano diversi e la risonanza che hanno avuto le varie voci è stata ovviamente diversa, ma credo che sia davvero interessante metterle una accanto all’altra per provare a cogliere la specificità dei messaggi…

Ha iniziato Angelino Alfano, segretario del Pdl, intervenendo ad Orvieto alla scuola di formazione del Pdl dove ha annunziato: ''Se la sinistra andrà al governo farà quello che ha fatto la sinistra in Spagna: il matrimonio tra uomini, le coppie di fatto, …distraendo le forze migliori dalla crescita e lo sviluppo. E oggi il partito socialista è ai minimi termini. Questo sarà l'inevitabile destino della coalizione Bersani- Di Pietro e Vendola''. In un momento in cui il Paese continua a dover fronteggiare una drammatica situazione di disoccupazione e di impoverimento progressivo delle famiglie, questo tema non è affatto all’ordine del giorno, per cui è evidente che si tratta di una provocazione di natura pre-elettorale, volta a riposizionare il PdL nel solco di una difesa identitaria dei valori legati alla cultura e alla tradizione italiana. Tutte le associazioni gay hanno logicamente reagito in modo molto vivace, passando al contrattacco e tacciando Alfano di pesante arretratezza culturale. Ma anche dalla sinistra si sono levate molte voci di protesta per lo più a favore dei matrimoni gay, confermando indirettamente quanto aveva sostenuto poco prima Alfano.

Interessante però sottolineare la posizione della Bindi che rispondendo a Sky, in un'intervista sulle parole del segretario del PdL, ha detto: “La famiglia fondata sul matrimonio ha la priorità, lo dice la Costituzione, ma il Pd non ignorerà i diritti di tutti. Il matrimonio però è solo eterosessuale, è un punto molto fermo”. Sono bastate queste parole per attirare anche su di lei lo sdegno di una serie di associazioni, che hanno voluto affermare la sostanziale identità tra Alfano e Bindi, sostenendo che la Bindi è tanto bugiarda quanto Alfano. Sul sito di Elfobruno, dove si attacca la Bindi con una certa violenza si legge: ”Sapevamo tutti chi era questa signora, dai tempi dei DiCo. Sapevamo che ha costruito una legge, per fortuna mai approvata, che creava un regime di apartheid giuridico per le famiglie gay e lesbiche, sancendo per legge differenze e discriminazioni. Questa è Rosy Bindi. Rosy Bindi non ce la fa a non essere omofoba e bugiarda. È più forte di lei, un connotato specifico della sua natura politica.

Quasi contemporaneamente il 9 marzo scorso, Benedetto XVI ricevendo i vescovi americani ha parlato loro della attuale crisi del matrimonio e della famiglia, dicendo che "l'indebolimento" della considerazione del matrimonio tra un uomo e una donna "come indissolubile" e il rifiuto di una "sessualità responsabile", hanno portato a "immensi costi umani ed economici" nella società. Il Papa ha poi voluto ricordare le "potenti correnti politiche e culturali che cercano di modificare la definizione legale di matrimonio". La Chiesa, ha spiegato ai vescovi americani, deve proteggerne "l'istituzione naturale" basata sulla "complementarità dei sessi" e "orientato alla procreazione". "Le differenze sessuali - ha aggiunto - non possono essere considerate irrilevanti nella definizione del matrimonio". Difendere l'unione tra un uomo e una donna davanti alla legge e davanti a Dio è, in sostanza, "una questione di giustizia, perché porta a salvaguardare il bene di tutta la comunità e i diritti dei genitori e dei bambini".



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