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TERRORISMO/ Blangiardo: quei grandi "gruppi" dietro l'arresto per sospetto attentato alla Sinagoga di Milano

La sinagoga di Milano, foto Infophoto La sinagoga di Milano, foto Infophoto

È altresì importante, conclude Blangiardo, che persone psicologicamente deboli che possono essere non solo stranieri, ma anche giovani italiani, che erano dei bravi ragazzi e poi per mille ragioni diventano la cosiddetta testa matta, non siano isolate. "Questo vale" spiega "molto di più quando abbiamo a che fare con un popolo con un formazione culturale e idee diverse dalle nostre, che sono più facilmente plasmabili. Bisogna evitare l'esclusione sociale soprattutto nei riguardo dei giovani cercando di capire il mondo giovanile, in particolare quello dell'immigrazione cercando di orientarne e valorizzarne le capacità che ci sono sicuramente".

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