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BIMBO MORTO/ Il padre di Mirko: Igor ha ucciso mio figlio

Il padre del piccolo Mirko, il bambino di due anni  trovato morto nella sua abitazione a Sant'Antioco, in Sardegna, regione del Sulcis, sfoga il proprio dolore in un’intervista a Tgcom24

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Il padre del piccolo Mirko, il bambino di due anni  trovato morto nella sua abitazione a Sant'Antioco, in Sardegna, regione del Sulcis, sfoga il proprio dolore in un’intervista a Tgcom24, in cui commenta la morte di Igor Garau, il convivente della madre del bambino, trovato successivamente impiccato a un albero poco lontano. «Ha fatto bene a uccidersi, se no l'avrei ammazzato io», dice Mauro Mocci, che aggiunge: «Daniela voleva lasciarlo e Igor non ci stava, ha soffocato mio figlio col cuscino e poi l'ha presa a martellate». Questa è la versione del padre del piccolo Mirko, che oggi verrà sottoposto ad autopsia per capire le reali cause del decesso: «Non accettava che la relazione con Daniela fosse finita e se l'è presa con mio figlio», ha raccontato disperato Mocci all’inviato di Tgcom24: «Mirko aveva la febbre alta sabato ma stava comunque bene. E' stato ucciso da Igor, che poi si è tolto la vita», impiccandosi non lontano dall’abitazione della donna che, dopo essere stata colpita con un martello e ricoverata immediatamente in ospedale, adesso non è in pericolo di vita, ma è ancora sotto shock per quanto accaduto. «Daniela è sconvolta – aggiunge Mauro Mocci  -, è pentita di aver instaurato una relazione con Igor. Ma ormai è troppo tardi». I carabinieri intanto continuano ad indagare sulla vicenda, interrogando i testimoni ei vicini; i Ris hanno in particolare analizzato il piano terra dell’abitazione, dove è accaduta la tragedia. Sergio Pili, il direttore sanitario dell'ospedale Sirai di Carbonia dove è ricoverata la mamma del piccolo Mirko, ha fatto sapere che «dal punto di visto fisico la donna sta bene, ha ferite frontali e laterali alla testa ma superficiali, così come ecchimosi alle braccia forse proprio nel tentativo di difendersi dall'aggressione. Mentre le sarà necessario un supporto psicologico e psichiatrico per riprendersi da quel punto di vista: in poche ore ha perso il figlio ed il compagno». Una vicenda che ha sconvolto l’intera cittadina, dove il sindaco ha proclamato il lutto cittadino per il giorno dei funerali. «E’una sconfitta di tutta la comunità», ha detto il primo cittadino. La coppia era conosciuta dai servizi sociali di Sant'Antioco: il Sulcis è considerata una delle regioni più povere d'Italia dove la crisi economica sta facendo più danni che altrove. L'assessore ai servizi sociali, Mariella Piredda, ricorda come l'uomo avesse in passato lavorato anche per il comune senza mai dare alcun problema.