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Cronaca

BIMBO UCCISO/ Tragedia Sulcis, oggi l'autopsia sul corpo di Mirko

Oggi l'autopsia sul corpo di Mirko, il bimbo di due anni e mezzo morto in circostanze ancora tutte da chiarire. La madre è ricoverata sotto shock mentre il compagno si è suicidato

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Mirko, il bambino di due anni e mezzo trovato morto nella sua abitazione, verrà oggi sottoposto ad autopsia. Si cercherà di capire le cause reali del decesso, tutt'oggi poco chiare, nel quadro di una tragedia gravissima che ha colpito il paese di Sant'Antioco in Sardegna, regione del Sulcis. Tragedia che si è consumata ieri mattina. Una donna di 23 anni svegliandosi verso le otto del mattino chiede al suo convivente dove si trovi il figlio, avuto da una precedente relazione. L'uomo, un 35enne disoccupato, le risponde che è in cucina. Quando la ragazza si avvicina alla stanza, l'uomo la colpisce al capo con un martello ferendola più volte, poi fugge di casa. La donna troverà il figlio morto. Poco dopo la conclusione di una mattina di autentica follia: Igor Garau, il convivente della donna, viene trovato impiccato a un albero poco lontano: si è suicidato. Un episodio che rimane tutt'ora avvolto nel mistero perché sul corpo del bimbo non ci sono segni di violenza. La donna intanto viene ricoverata in ospedale, ma non è grave, a parte lo stato di shock per la vicenda di cui è stata protagonista. Cosa è successo davvero in quella casa? E' ancora tutto da scoprire, si attende che la madre di Mirko, il bimbo morto, sia in grado di fornire la sua testimonianza Fino ad oggi la coppia non aveva mostrato alcun segno di squilibro secondo quanto riportano i conoscenti. Intanto si è fatto vivo il padre di Mirko, Mauro Mocci, che ovviamente sotto shock anche lui, ha dichiarato che Igor ha fatto bene a suicidarsi, altrimenti lo avrebbe ammazzato lui. Uno sfogo evidentemente, di un uomo colpito nell'affetto più grande, la morte del figlio. Per quanto riguarda la ex moglie, i dottori che la curano fanno sapere che fisicamente sta bene a parte piccoli traumi alla testa e alle braccia nel tentativo di difendersi dall'aggressione. E' più grave invece lo stato psichico: sarà necessario un deciso supporto psichiatrico, spiegano, per superare lo shock di aver perso contemporaneamente il figlio e il compagno. Una tragedia che ha lasciato sconvolto il paese in cui viveva la coppia con il figlio, come ha testimoniato lo sgomento del sindaco che parla di tragedia che tocca tutti.