BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ 1. In Argentina i giudici "violentano" la legge e aprono all’aborto

Pubblicazione:

Un medico pratica un aborto  Un medico pratica un aborto

Uno studio scientifico statunitense degli anni ’90 rivela che il 25% delle donne, cioè la maggioranza relativa, alla domanda sul perché abbia abortito risponde semplicemente: “Perché non è il momento giusto per avere un figlio”. Mentre gli aborti per problemi legati alla salute della donna o del feto, sia psicologica sia fisica, riguardano solo il 3%.

 

Secondo Human Rights Watch, in Argentina ci sono già tra 400mila e 600mila aborti illegali ogni anno. La sanzione penale dell’aborto è davvero una soluzione?

 

Occorrerebbe valutare l’attendibilità di questi dati, in quanto per definizione sugli aborti clandestini non si hanno testimonianze né documenti, e non si capisce bene come si facciano a ottenere queste stime. In Italia per legalizzare l’aborto nel 1978 si mentì ampiamente sul numero di interruzioni di gravidanza illegali. Occorre quindi essere molto attenti per quanto riguarda i numeri riportati. A livello giuridico inoltre, lo Stato non deve interrogarsi su quanto certi comportamenti siano diffusi a livelli clandestino, bensì solo sulla bontà o malvagità delle condotte in riferimento al bene comune. Il legislatore deve dunque chiedersi soltanto se il feto è un essere umano, perché se la risposta è affermativa l’aborto è un omicidio. Anche omicidi su persone adulte, furti e sequestri di persona avvengono in modo “clandestino”, ma nessuno ha mai pensato di legalizzarli. Lo Stato continua a perseguirli ben sapendo che molti di questi non saranno mai scoperti.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  


COMMENTI
18/03/2012 - Anche in Italia... (Giuseppe Crippa)

Una bella intervista nella quale con chiarezza il prof. Scandroglio ribadisce il punto cardine di morale naturale che se nel grembo della madre c’è un essere umano non c’è caso limite che valga per legittimare un aborto e ricorda come ci sia serviti in passato e ci si stia servendo adesso di sentenze della magistratura (le Corti supreme di USA ed Argentina) per condizionare pesantemente il potere legislativo. Purtroppo l'Italia non fa eccezione: è accaduto (con Eluana Englaro) e sta accadendo (con la trascrizione di matrimoni omosessuali contratti all'estero e con il reato di concorso esterno in associazione mafiosa) qualcosa di analogo nel disinteresse e forse nella complicità della politica.