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SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 19 marzo, è San Giuseppe

Oggi, 19 marzo, la Chiesa cattolica celebra San Giuseppe, una figura tra le più apprezzate e note del Vangelo. Il nome deriva dall'ebraico Joseph e significa "accresciuto da Dio".

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Oggi, 19 marzo, la Chiesa cattolica celebra San Giuseppe, una figura tra le più apprezzate e note del Vangelo. Il nome deriva dall'ebraico Joseph e significa "accresciuto da Dio". Giuseppe nacque a Betlemme, terzo di sei fratelli e discendente della stirpe reale di Davide. E' noto alle Sacre Scritture per aver sposato Maria e aver riconosciuto legalmente Gesù come suo figlio. Inizialmente il santo si mostrò molto confuso di fronte alla gravidanza improvvisa della promessa sposa, annunciata dall'arcangelo Gabriele. Poi grazie all'intervento di un altro angelo, inviato dal Signore, durante un sogno decise di seguire il volere divino dopo che gli spiegò che il figlio generato era un dono dello Spirito Santo. Così si assunse la responsabilità di proteggere Maria e crescere Gesù come fosse suo figlio. Durante il censimento ordinato dall'impero la coppia si spostò da Nazareth a Betlemme, per registrarsi nella città di origine, come era stato richiesto. In quei giorni era previsto il parto, ma nel lungo peregrinare non riuscirono a trovare ospitalità in nessuna locanda e il bambino venne alla luce in una mangiatoia. Proprio per questo Giuseppe viene considerato il protettore dei poveri e degli indifesi, oltre che esempio per i papà. Dopo la nascita di Gesù si spostarono a Gerusalemme e successivamente fuggirono in Egitto per proteggere il figlio di Dio dall'ira di Erode, che fece uccidere tutti i bambini dai due anni in giù, dopo che gli era giunta voce della nascita del Re dei Giudei. 
L'esilio durò per un periodo non preciso, ma tornarono a Nazareth dove Giuseppe lavorò come falegname. Secondo alcuni scritti morì prima che Gesù iniziasse la sua vita pubblica e sempre nei Vangeli apocrifi sono racolti episodi della vita vissuta di Giuseppe che però non sono riconosciuti dalla Chiesa cattolica, mentre la Chiesa ortodossa li considera attendibili. 
Nel 1870 Pio IX lo nominò Patrono della Chiesa Universale, Leone XIII 
nel 1889 dedicò la sua encicla interamente al santo, mentre Giovanni XXIII lo inserì nel Canone Romano. 
In occasione del 19 marzo ricorre anche la Festa del Papà, giorno in cui i bambini portano i doni creati da loro ai loro padri e che fino al 1977 era considerata festa nazionale. In realtà la celebrazione è legata anche alla tradizione dei falò. Infatti il 19 marzo era dedicato alla tradizione dei fuochi nei campi per il rito di purificazione, che ha orgini pagana. Questo gesto accoglieva la primavera dando fuoco alle grandi cataste dei residui del raccolto. I vari cumuli che ardevano venivano osservati per tutta la notte per poi decretare quello che era durato più a lungo, mentre le vecchie filando intonavano canti dedicati a Giuseppe.