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STRAGE TOLOSA/ Abbruzzese: la follia di un terrorista isolato che si è "formato" su Internet

Il luogo della strage di Tolosa Il luogo della strage di Tolosa

La dimensione istituzionale francese è incanalata in binari assolutamente civili. Siamo nel 2012, non c’è più nessuna ideologia così estrema e nessuno scontro frontale così aspro fra i candidati principali, Sarkozy e Hollande, non c’è un clima tanto frontista da alimentare questi gesti. Penso invece, che abbiamo a che fare con un terrorismo “fai da te” che si costruisce e si alimenta in internet.

Su modello della strage sull’isola di Utoya, in Norvegia?

Certo. Allora era colpa di un paranoico demenziale che si è auto-investito di carisma auto generato, ha preso un fucile e ha cominciato a sparare.

La rete, quindi, è uno strumento che alimenta questo tipo di azioni, latenti in soggetti disturbati?

Sicuramente: avremmo mai potuto pensare che quattro studenti avrebbero potuto uccidere tremila e cinquecento persone nell’attentato alle Torri Gemelle? Non era pensabile con le tecnologie del passato. Siamo davanti ad un’accessibilità infinita al male, alle armi, ai riti omicidi. Internet è uno strumento che ci consente di accedere a qualsiasi tipo di informazione se poi si tratti di un enciclopedia o di come confezionare una bomba in casa, quello sta al singolo soggetto.

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