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FABRIZIO PIOLI/ Delitto d'onore, un incontro nato su Facebook

Un giovane di 38 anni è stato ucciso e il suo corpo fatto sparire. Sono stati il padre e il fratello della donna coinvolta, conosciuta su Facebook. Lei adesso è stata messa sotto protezione

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Facebook: un incontro che nasce così, casualmente e che diventa una storia d'amore. Non una novità dato che il social network ne ha fatti innamorare tanti e anche sposare. Questa volta però la storia è un po' più complicata: lui, Fabrizio Pioli, 38 anni, elettrauto di Gioia Tauro in Calabria, conosce Simona Napoli. I due si innamorano, ma c'è un problema, lei è sposata. Si frequentano lo stesso, nasce una relazione clandestina. Il 23 febbraio si danno un nuovo appuntamento. Sarà anche l'ultima volta che si hanno notizie dell'uomo. Cosa è successo? Si teme come si dice in gergo un caso di lupara bianca. Sparizione, che in questi casi finisce sempre o quasi nella morte del soggetto implicato. Infatti le autorità hanno già provveduto ad arrestare il fratello della donna mentre si sta cercando il padre. L'accusa: averlo ucciso e averne nascosto il cadavere. Un delitto d'onore per intendersi: lui aveva osato frequentare una donna sposata. La stessa Simona ha parlato alle autorità dicendo che questo è quello che è successo e le forze dell'ordine l'hanno messa in località segreta protetta per evitare che anche lei faccia la fine del suo innamorato. Un delitto d'onore per difendere l'onore di famiglia, una storia di altri tempi, ma che purtroppo semrba succeda ancora anche nel Terzo millennio; colpisce che della terribile vicenda non sia stato partecipe proprio il marito della donna. Di fatto, anche se non sembrano coinvolti direttamente, a Gioia Tauro esiste una forte realtà di ndrangheta e il delitto segue proprio quelle logiche. La donna, che ha solo 24 anni, ha anche un figlio di 4 anni: è stata costretta ad abbandonarlo per ordine delle autorità che l'hanno obbligata al rifugio in  località segreta. Il bambino è con il padre, il quale risulta dalle indagini del tutto estraneo alla faccenda. Con lui anche la nonna, moglie e madre dei due assassini, che avevano in mente una sola cosa. Difendere l'onore di una famiglia disonorata. Per colpa di Facebook? Probabilmente come sempre in casi come questi sarebbe successo ugualmente. L'uomo assassinato aveva forse fatto immaginare alla ragazza una vita diversa, magari migliore, via dalla famiglia.