BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

AGGUATO/ Torino, consigliere comunale ferito da colpi di pistola: è grave

Pubblicazione:mercoledì 21 marzo 2012

Alberto Musy (InfoPhoto) Alberto Musy (InfoPhoto)

Alberto Musy, consigliere comunale di Torino, è stato raggiunto questa mattina da diversi colpi di pistola mentre usciva di casa. Trasportato immediatamente in ospedale, è adesso in rianimazione in condizioni gravi. Musy, capogruppo del’Udc, è sposato e padre di quattro bambine, e questa mattina, intorno alle 8.30, stava uscendo dalla sua abitazione in via Barbaroux a Torino per recarsi a lavoro. Quando si trovava nell’androne del palazzo, un uomo gli si è avvicinato e ha sparato diversi colpi di pistola, probabilmente cinque, di cui uno lo avrebbe raggiunto alla tempia. Da una prima ricostruzione sembra che l’aggressore, con il volto coperto da un casco integrale, si sia fatto aprire il portone con una scusa da un vicino e, una volta entrato nel palazzo, abbia sparato al consigliere comunale mentre scendeva le scale. Musy è stato immediatamente trasportato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Molinette, e adesso versa in condizioni gravi. Sulla vicenda sta indagando la Digos e la Squadra Mobile della Polizia di Torino. Il sindaco della città, Piero Fassino, una volta appresa la notizia, si è precipitato all’ospedale per cercare di capire quali siano le sue reali condizioni, mentre a rendere la notizia dell’agguato pubblica è stato un “tweet” di Gianni Vernetti, deputato di Alleanza per l’Italia: «La notizia è terribile, poco fa qualcuno ha sparato cinque colpi di arma da fuoco contro Alberto Musy consigliere comunale a Torino. È vivo», ha scritto Vernetti in un breve messaggio su Twitter, facendo poi sapere recentemente, sempre sul popolare social network che «Alberto Musy è fuori pericolo. I proiettili non hanno raggiunto organi vitali». I medici dell’ospedale Molisette però, dove il consigliere comunale Musy è ricoverato in rianimazione, definiscono ancora le sue condizioni gravi. Anche Mario Calabresi, direttore de “La Stampa” di Torino, è stato uno dei primi a commentare la notizia su Twitter.

 

 


  PAG. SUCC. >