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Cronaca

SANTO DEL GIORNO/ Oggi, 22 marzo, si celebra il Beato Clemente Augusto Von Galen

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In realtà il programma restò in vigore ufficiosamente e terminò solo nel 1945, uccidendo complessivamente circa 200.000 persone. Il regime non dimenticò l’affronto subito, e non potendo agire direttamente contro il prelato per non scatenare la reazione del popolo e dei vertici ecclesiastici, reagì cominciando una manovra di isolamento dell’uomo, arrestando prima i suoi collaboratori e poi anche coloro che ascoltavano le sue parole e che diffondevano i testi delle sue prediche. Vennero arrestate centinaia di persone, tra cui anche prelati, molte delle quali morirono nei campi di concentramento. La sua fama di oppositore del regime si diffuse anche all’estero: nel 1942, mentre il conflitto infuriava e viveva i suoi momenti più dolorosi per le popolazioni coinvolte, il New York Times definì nelle sue pagine il vescovo Von Galen come “l’oppositore più ostinato del progetto nazista”. Ancora alla fine della guerra il Leone di Münster, come venne soprannominato dalla folla che lo acclamava, si scagliò a difesa del suo popolo anche contro l’occupazione da parte delle truppe alleate. Fu Papa Pio XII che lo elevò alla dignità cardinalizia nel concistoro del 21 febbraio del 1946. Nel discorso che tenne al suo ritorno da Roma, appena nominato cardinale, il Leone di Münster ringraziò con vera commozione i suoi fedeli e tutto il popolo della Westfalia e della Germania riconoscendo che il regime lo avrebbe sicuramente ucciso se egli non avesse avuto intorno a se un sostegno e un affetto così sinceri da fare temere a Hitler di perdere il consenso della regione e da farlo così desistere dall’orrendo omicidio. Il cardinale Von Galen morì poco dopo il suo ritorno in patria, il 22 marzo 1946, all’età di 68 anni. Fu dichiarato venerabile da Papa Giovanni Paolo II il 20 dicembre 2003 e beatificato da Papa Benedetto VXI il 9 ottobre 2005.

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