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Cronaca

BARLETTA/ Donna di 29 anni muore dopo test clinico. La rabbia di amici e parenti

Una donna è morta ieri a seguito di un test clinico per scoprire intolleranze alimentari nel centro privato di Gastroenterologia di Barletta. Le altre due donne stanno invece bene

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Una donna di 29 anni è morta nella giornata di ieri a seguito di un test clinico per scoprire intolleranze alimentari nel centro privato di Gastroenterologia di via Rizzitelli, a Barletta. Altre due donne, che si sono sottoposte allo stesso test, hanno accusato un malessere, ma sono ora in buone condizioni. La vittima si chiama Teresa Sunna, commercialista di 29 anni, originaria di Andria ma residente a Trani da diversi anni. Il Ministro della Salute, Renato Balduzzi, ha espresso il proprio cordoglio e si è detto vicino ai familiari della donna, ma attraverso una nota esclude un allarme sanitario: «E' un episodio di gravità inaudita, - si legge nella nota - ma secondo le nostre informazioni non è tale da suscitare allarme sanitario di nessun tipo». La stessa nota spiega poi quanto accaduto, affermando che «nel centro clinico sequestrato dai NAS è stato utilizzato sorbitolo industriale usato impropriamente in una soluzione per breath test che serve per diagnosticare il malassorbimento intestinale. Allo stato non risulta alcuna contaminazione». Quindi, continua la nota, «si è trattato di uso improprio di sorbitolo non medico in un centro non autorizzato. Le analisi e l'esame autoptico forniranno risultati più precisi». Ma amici e familiari della vittima, rimasti per ore fuori il pronto soccorso dell’ospedale di Barletta aspettando notizie, non ci stanno ed esprimono la loro rabbia e rassegnazione. «L'hanno uccisa, l'hanno ammazzata i medici. Per provare i loro test acquistati chissà dove», si legge in un recente articolo de La Repubblica, che ha dato voce alla rabbia di amici e parenti della donna rimasta uccisa. «La pagheranno, Teresa stava bene, doveva fare solo un esame, non tornare a casa in una bara». Un comunicato dell'Azienda sanitaria locale di Barletta riferisce invece che le altre due donne che hanno accusato malessere a seguito degli stessi test clinici sono ora in buone condizioni: «Anna Abbrescia, la 32enne di Altamura - si legge nel comunicato - resta ricoverata nel reparto di Medicina mentre Addolorata Piazzolla, la 62enne di Margherita di Savoia è ricoverata nel reparto di Anestesia e Rianimazione.