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EMERGENZA RIFIUTI/ Palermo, dal Comune due milioni di euro per gli stipendi degli operatori Amia

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Il Comune di Palermo ha dato oggi il via libera a un mandato di pagamento da circa due milioni di euro, relativo al secondo semestre 2011, destinato al servizio di pulizia delle caditoie svolto dall’azienda dei rifiuti palermitana, l’Amia. Oggi è il quinto giorno di protesta degli operatori dell’azienda, e oramai la città è sommersa da sacchi della spazzatura e immondizia di ogni tipo, che invadono tutti i quartieri della città, da quello più centrale a quelli periferici. La situazione continua a peggiorare e si sta tramutando velocemente in una vera e propria emergenza: i vigili del fuoco sono infatti dovuti intervenire in più occasioni per domare alcuni incendi appiccati a diversi cumuli di rifiuti sparsi per le strade. Il cattivo odore si diffonde velocemente in città e anche i cittadini palermitani cominciano a manifestare esasperazione. Secondo diverse stime dell’Amia, l’azienda di igiene ambientale del Comune di Palermo, in questo momento sono presenti nelle strade circa 3.200 tonnellate di rifiuti, che potrebbero diventare 4 mila se i netturbini continueranno a protestare anche questa notte. Lo sciopero è stato infatti indetto da venerdì scorso dopo che l’Amia ha fatto sapere ai propri dipendenti che questo mese avrebbe erogato solamente il 50% degli stipendi. L’azienda dei rifiuti palermitana vive da tempo una situazione difficilissima che la vede oramai sull’orlo del fallimento, e dal 2010 è gestita da ben tre commissari. Così adesso, dopo aver annunciato la mancanza di liquidità per pagare gli stipendi degli operatori, ecco lo sciopero che sta mettendo in ginocchio la città di Palermo, sommersa da tonnellate di immondizia. Il mandato di pagamento che oggi il Comune ha sbloccato, pari a circa due milioni di euro e relativo al secondo semestre 2011, dovrebbe provvedere a far erogare il 100% degli stipendi di marzo degli operatori. Tutto questo avviene inoltre in piena campagna elettorale per la scelta del nuovo sindaco di Palermo: uno dei candidati, Leoluca Orlando, ha fatto sapere che in questo momento «ci sono sull’Amia interessi opachi, e ho già presentato un’interrogazione parlamentare per denunciarlo». 


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