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VIAGGIO DEL PAPA/ Albacete: la risposta di Benedetto alla "schizofrenia" della fede

Benedetto XVI (InfoPhoto) Benedetto XVI (InfoPhoto)

Sull’aeroplano verso il Messico, un giornalista ha posto domande al Papa sul suo messaggio a tutta l’America Latina, in cui la maggior parte degli Stati sta celebrando il secondo centenario della propria indipendenza: “Malgrado lo sviluppo economico, continua a essere una regione di conflitti sociali, dove si riscontra il più forte contrasto tra gli estremamente ricchi e gli estremamente poveri. A volte, sembra che la Chiesa cattolica non sia incoraggiata a impegnarsi per affrontare la situazione con energia. È possibile continuare a parlare di teologia della liberazione in un senso positivo, dopo che sono stati corretti certi eccessi, connessi al marxismo e alla violenza?

Il Santo Padre ha risposto in termini che sintetizzano bene, a mio parere, il contenuto del suo messaggio all’intero continente, compresi gli Stati Uniti. Ecco le sue parole: “La Chiesa deve chiedersi se sta facendo abbastanza per la giustizia sociale in questo vasto continente. È una questione di coscienza che ci dobbiamo sempre porre. Dobbiamo chiederci cosa la Chiesa può e deve fare, e cosa non può e non deve fare. La Chiesa non è un potere politico, o un partito, ma è una realtà morale, un potere morale. Nella misura in cui la politica deve essenzialmente essere una realtà morale, a questo livello la Chiesa ha essenzialmente qualcosa a che fare con la politica. Ripeto quanto ho già detto, il primo pensiero della Chiesa deve essere come educare la coscienza, creando così il necessario senso della responsabilità… Sia a livello della moralità individuale che a livello pubblico”.

C’è un problema, ha continuato il Papa, una mancanza manifestata da molti cattolici, una specie di schizofrenia tra morale individuale e morale pubblica. È imperativo, ha detto, che si venga educati su come superare questa schizofrenia. Questo è lo scopo della Dottrina Sociale della Chiesa. Questo ha a che fare anche con la relazione tra ragione e fede. 

Mentre sto scrivendo, il Papa sta preparandosi a terminare il suo viaggio, quindi questo commento proseguirà la prossima settimana. 

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COMMENTI
29/03/2012 - Lo sguardo amorevole del Papa. (claudia mazzola)

Pensavo a mio nipote, milanista, col papà interista, ha scelto di tifare la squadra del nonno perchè ne è stato molto abbracciato. Ho visto il Papa su tv2000 in Messico e Cuba, sono rimasta molto stupita per il senso religioso di quella gente e mi sembra che la fede è un bene riconosciuto quando incontri un altro che ti ama, proprio come ha fatto Benedetto XVI.