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COSTA CONCORDIA/ A Quarto Grado l’incidente probatorio sulla scatola nera

Costa Concordia: a Quarto Grado l’incidente probatorio sulla scatola nera, da cui dovrebbero emergere altre responsabilità oltre a Schettino. Le perquisizioni in casa di Melania Rea

Salvo Sottile e Sabrina Scampini Salvo Sottile e Sabrina Scampini

Costa Concordia: a Quarto Grado l’incidente probatorio sulla scatola nera - Al centro della puntata di Quarto Grado di ieri sera i principali casi di cronaca su cui è focalizzata l’attenzione dei media: in particolare Salvo Sottile si occupa delle perquisizioni in casa di Melania Rea che hanno portato alla luce uno scritto in cui la donna vuole riconciliarsi con il marito dopo aver scoperto il tradimento di Salvatore Parolisi con Ludovica. Poi gli aggiornamenti dalla tragedia della Costa Concordia: grazie all’incidente probatorio sulla scatola nera emergeranno particolari decisivi. E a fine trasmissione non manca una dedica speciale a Lucio Dalla.
La trasmissione si apre con un appello per la liberazione di Rossella Urru, la cooperante italiana rapita in Algeria. Poi Salvo Sottile ricorda alcuni dei temi della puntata: la ricerca dei 7 dispersi ancora sulla Concordia e l'imminente incidente probatorio sulla scatola nera, il filmato della perquisizione in casa di Melania e Salvatore, la scomparsa di Roberta Ragusa con l'incriminazione del marito e quella di Mariella Cimò scomparsa da Catania 6 mesi fa.
Salvo Sottile inizia la trasmissione occupandosi proprio di quest’ultima donna, scomparsa 6 mesi fa dopo un litigio con il marito. Proprio per le circostanze della scomparsa il marito si dice convinto che la donna sia sparita per fargli un torto e per questo motivo ne ha denunciato la scomparsa dopo ben 11 giorni. La donna ha lasciato tutto in casa, ma il marito dice che mancano 40.000 euro in contanti. I nipoti ritengono che la donna non si sarebbe mai allontanata lasciando i suoi animali, 20 cani e 25 gatti, che considerava come i figli non avuti.
In studio due nipoti della donna, Irene e Massimo, che ribadiscono la convinzione che la donna non si sarebbe mai allontanata abbandonando i suoi animali, Massimo è convinto che la zia non sia più in vita. Irene sottolinea che la zia era una donna che non aveva mai fatto colpi di testa. Viene inviato un filmato in cui il marito della donna, indagato per omicidio, si dice innocente e tranquillo. Aggiunge che le accuse dei nipoti sono tese ad escluderlo dall'eredità.
Quindi si passa all’omicidio di Melania Rea. Salvo Sottile propone un filmato sulla perquisizione effettuata dagli inquirenti nella casa di Melania e Salvatore a Folignano. Durante la perquisizione gli inquirenti controllano fra i coltelli della cucina, presumibilmente per verificare l'eventuale presenza dell'arma del delitto, e ritrovano uno scritto di Melania che vorrebbe riconciliarsi con il marito dopo la scoperta del tradimento di lui con Ludovica. Nel filmato Salvatore appare molto disponibile a collaborare. Osserva Massimo Picozzi che se lo sarebbe immaginato più loquace, più impegnato a fornire dettagli, mentre invece appare calmo e pacato. Barbara Palombelli fa notare che tra il delitto e la perquisizione è passato molto tempo, Parolisi aveva già parlato molto e aveva avuto tutto il tempo per cambiare qualcosa in casa. Meluzzi ha l'impressione che più che di una perquisizione si sia trattato di un test psicologico. Interpellata dal conduttore l'avvocato Anna Maria Bernardini De Pace, matrimonialista, afferma che la violenza non esplode all'improvviso, ma che in una coppia dove c'è stato un tradimento il rapporto si deteriora. Il suo discorso sembra suggerire che il tradimento non si possa superare e che quindi nel caso in cui avvenga l'unica soluzione sia l'avvocato. Meluzzi si dichiara in aperto disaccordo con questa affermazione,
Segue la seconda parte del filmato. Vediamo che uno degli inquirenti, durante la perquisizione e con fare naturale, amichevole, chiede a Salvatore Parolisi se abbia mai sospettato che Melania potesse avere un altro.Qui Parolisi sembra voler depistare, parla delle frequenti visite di Melania ai centri commerciali e della possibilità che chi era a conoscenza della sua storia con la soldatessa lo avesse raccontato (si riferisce alla coppia di suoi amici Raffaele Paciolla e la moglie). Qualcuno avrebbe potuto avvicinare Melania con la scusa di raccontarle qualcosa.
Dopo aver sottolineato l'abilità dell'inquirente a far parlare Salvatore si parla della personalità egocentrica dell'imputato, del suo bisogno di vantare conquiste e dei suoi incontri virtuali con dei trans. A proposito di questi incontri gli avvocati di Salvatore affermano che le chat sul PC di Parolisi sono state aperte da un virus, ma l'esperto in studio evidenzia come sia improbabile che il virus abbia potuto rispondere a nome di Salvatore.
Il caso di cronaca successivo è quello relativo alla scomparsa di Roberta Ragusa: recentemente gli inquirenti hanno iscritto il marito nel registro degli indagati per omicidio. La donna è scomparsa ormai da un mese e mezzo. Gli amici sostengono che non avrebbe mai abbandonato i figli.