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IL CASO/ Sorbi: l’aggressione a Neila? Da condannare, ma l’Europa impari da noi

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Immagine d'archivio - Infophoto  Immagine d'archivio - Infophoto

Per inciso, salvo episodi come quello di Monterotondo, chiaramente deprecabili e segno di una cultura da correggere, «l’Italia, sul versante dell’inclusione di cui sopra, è il Paese più avanzato d’Europa. Smettiamola di pensare che i Paesi nord-europei siano più civili del nostro», afferma Sorbi. «Tanto per cominciare, il popolo italiano è qualitativamente il meno razzista non solo dell’Ue, ma del mondo. Inoltre, benché il rapporto nel tessuto micro-sociale, o la relazionalità territoriale tra residenti ed extracomunitari possa essere polemico, invito i “soloni” dell’anti-italianità ad andare a vedere cosa succede nelle balieue di Parigi, o nei quartieri analoghi di Londra, Stoccolma o Amsterdam».

 

(Paolo Nessi)

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