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FARMACI KILLER/ Citarella (NAS): ecco il giro d'affari che fa guadagnare più della droga

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Non esistono farmacie su Internet, e quanto dichiarato da determinati siti trae in inganno chi approccia allo schermo del proprio computer. In Italia inoltre è anche vietato per legge acquistare questo tipo di prodotti online. I profili di pericolosità che emergono da una prassi del genere sono facilmente intuibili: innanzitutto si perde completamente il contatto con la figura del medico, decidendo di essere medici di sé stessi, e non essendoci più la mediazione di un professionista e dello stesso farmacista, è quanto mai pericoloso ricorrere a questo tipo di pratiche.

Una volta acquistato il farmaco online, cosa ci arriva a casa nella maggior parte dei casi?

Ci sono diverse casistiche che possono essere verificate: può trattarsi di un farmaco che non contiene il principio attivo che viene reclamizzato, di un farmaco che è parzialmente contraffatto o di un farmaco che proprio non arriva. Basti pensare che un acquisto su tre fatto su Internet non giunge mai a destinazione, nonostante sia stato pagato. Nella migliore delle ipotesi, quindi, si è vittime di una truffa e non si riceve nulla per posta.

Quali sostanze pericolose possiamo trovare nei farmaci contraffatti?

Attraverso analisi di laboratorio, abbiamo notato che spesso il principio attivo è stato sostituito con altre sostanze, come metalli e solventi in quantità eccessiva o comunque non autorizzati per la preparazione di un tipo specifico di medicinale.

Quanto sono ingenti i sequestri che effettuate ogni anno?

A livello nazionale, nell’ultimo anno sono state sequestrate un milione e 500 mila compresse. Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute ha avviato un fortissimo rapporto di collaborazione con le dogane, e i maggiori punti di ingresso sono gli aeroporti di Malpensa e Linate, dove, sotto il coordinamento dell’autorità giudiziaria, abbiamo sequestrato circa 700 mila compresse solo nell’ultimo anno.

 

(Claudio Perlini)

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