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NO TAV/ Cancellieri: L'alta velocità si farà, i manifestanti diano segni di distensione

Per il ministro Cancellieri i lavori per la costruzione della linea alta velocità Torino-Lioen andranno avati fino a quando non saranno conclusi. Cota annuncia 20 milioni di compensazione

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L'alta velocità si farà. A dirlo ancora una volta è il ministro degli interni Anna Maria Cancellieri, intervenuta oggi a un convegno per la firma del protocollo di intesa per la promozione della legalità e semplificazione nel settore edile dell'Emilia Romagna. Rilasciando alcuni commenti sulla Tav, il ministro ha ribadito quanto detto in precedenza da lei e dal governo: l'opera deve andare avanti fino a quando non sarà conclusa, ha detto, aggiungendo che rimane la fermezza annunciata. Le prove di forza, invece, non convengono a nessuno: a cominciare con i segnali di distensione devono essere proprio i manifestanti No Tav. Parlando dell'atteggiamento dei manifestanti anti Tav, i giornalisti hanno chiesto al ministro cosa ne pensasse del fatto che diversi di loro hanno definito il comportamento dello Stato un comportamento nazista, il ministro ha così commentato: ”Credo, comunque, che, grazie a Dio, abbiamo in Italia una magistratura che opera molto bene. Qualsiasi azione verrà giudicata da chi dovrà giudicare e poi vediamo”. Mentre dunque l'esponente del governo conferma la linea della fermezza relativamente ai lavori della linea ferroviaria alta velocità Torino-Lione, è intervenuto anche il presidente della regione Piemonte, Cota. Diversi esponenti delle istituzioni regionali e parlamentari eletti in Piemonte hanno infatti chiesto un incontro con il capo del governo Mario Monti. Lo chiedono tra gli altri il sindaco di Torino Fassinio, l'assessore regionale ai trasporti Bonino, il presidente della provincia Saitta e il commissario di governo per la Tav. Cota invece come dicevamo ha voluto commentare l'incontro avuto da lui personalmente con il premier: si è discusso delle compensazioni economiche per i residente della Val di Susa. Dal 9 marzo, ha detto, il Cipe sbloccherà venti milioni di euro da distribuire tra i residente della Val Susa come compensazione per i disagi imposti dai lavori ferroviari della Tav. In realtà, ha aggiunto Cota, quei venti milioni serviranno al potenziamento del alinea ferroviaria Torino-Bussoleno: la Tav è importante, ha detto, ma bisogna pensare anche ai pendolari piemontesi che si recano a Torino tutti i giorni.