BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

NO TAV/ Tre mosse per sbloccare i treni in Val di Susa

Pubblicazione:lunedì 5 marzo 2012 - Ultimo aggiornamento:lunedì 5 marzo 2012, 11.11

Foto Imagoeconomica Foto Imagoeconomica

Stando così le cose la risposta del governo Monti, che ha annunciato fermezza e insieme offerto 20 milioni di euro di stanziamenti straordinari a favore della Val di Susa, è nostro avviso ragionevole nei contenuti, ma sbagliata nel metodo. È ancora una volta il metodo centralista e molto prefettizio peraltro tipico di questo governo, che magari avrebbe potuto funzionare prima, ma non adesso che i buoi sono ormai scappati dalla stalla. Oggi occorre fare qualcosa di più come, ad esempio: a) convocare a Torino una conferenza nazionale in cui prendere in esame e discutere i pro e i contro di un progetto comunque aggiornato, nonché completo di credibili programmi straordinari di accompagnamento in materia di mitigazione del disagio e di investimenti specifici per lo sviluppo dell’economia della Valle; b) sciogliere tutte le amministrazioni locali della Valle e indire nuove elezioni; c) stabilire che, in sede di prima convocazione, le nuove amministrazioni dovranno esprimersi a favore o contro il progetto aggiornato e le relative misure straordinarie di accompagnamento restando inteso che, in caso di voto contrario della maggioranza dei Comuni, oppure di una doppia maggioranza di Comuni e di popolazione, l’opera procederà ma senza le prospettate misure straordinarie di accompagnamento.

In questo modo la campagna elettorale diventerebbe un grande momento di dibattito popolare sulle misure straordinarie di accompagnamento proposte, e il voto legittimerebbe comunque i Comuni, i Sindaci come unici rappresentanti autentici delle popolazioni interessate. La fermezza è necessaria, ma non sufficiente: senza un programma credibile di misure di accompagnamento e senza una forte interlocuzione con amministrazioni locali ben accreditate la questione comunque non si sbloccherà.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.  

COMMENTI
05/03/2012 - metodo prefettizio (attilio sangiani)

forse non si è ancora capito che il Governo "Napolitano-Monti " non può agire diversamente,per un semplice motivo : è una edizione, aggiornata e adattata alla situazione italiano in ambito europeo ,della "dittatura alla Roma Repubblicana Antica ". Quando la Res Publica era in gravissimo pericolo ( come nella guerra di Annibale ...),i Romani eleggevano un DICTATOR, a tempo, determinato dalla durata del pericolo, e tutti ubbidivano fedelmente. Le magistrature ordinarie erano sospese. Così oggi il potere dei partiti è temporaneamente quasi nullo e quello del Parlamento è assai condizionato. Cosa può fare Monti se non confermare la "fermezza" nella esecuzione di deliberazioni precedenti al suo Governo e prese in conformità delle leggi ?

 
05/03/2012 - pensiero per ronza (francesco taddei)

purtroppo questo è il "metodo all'italiana" come cambiarlo? chi lo sa si faccia avanti.