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GUSTO/ Il gelato dedicato all'apostolo "della degustazione"

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Alberto e Anna Sogaro  Alberto e Anna Sogaro

San Giuda il Taddeo era uno dei 12, ma il Giuda più famoso, per le note vicende, è poi diventato un altro. Del Taddeo (che vuol dire amabile, dolce, generoso) poco si sa, se non che era cugino diretto di Gesù e che la devozione popolare lo considera da sempre il santo dei casi disperati, al pari di santa Rita detta “degli impossibili”. Pare che San Giuda Taddeo avesse avuto un ruolo non proprio secondario alle Nozze di Cana e per questo lo scrittore Luca Doninelli lo ha immaginato come l'apostolo di poche parole che si prodigava a degustare. Ma fantasie a parte, mi ha colpito, ieri sera, trovarmi a San Donato Milanese (piazzale Supercortemaggiore, 2 tel. 02 55600511) in una gelateria straordinaria, forse una delle migliori d'Italia, sicuramente la migliore, per me, provata in questo nuovo anno. E la gelateria si chiama proprio San Giuda, in onore al Taddeo e alla devozione che per lui hanno Anna e Alberto Sogaro: lui gelatiere, lei cioccolatiera di gran vaglia. Hanno aperto da una decina di giorni e ieri, in una giornata di pioggia, c'era il locale pieno di gente che assaggiava quei gusti immediati: 36, di cui 12 alla frutta e 24 creme. Io ricordo quelli al pistacchio salato, alla noce di Sorrento, al mandarino, al fior di latte (col latte di una cascina lombarda) e al cioccolato in due versioni. Ma che buono anche lo zabaione, il mandarino, l'arancio, il frutto della passione, la liquirizia (quella di Amarelli oppure lo straordinario gelato al croccantino e Rhum agricolo, allo zafferano di Lavinia e alla vaniglia. Tutti gelati di una leggerezza e di un gusto netto, fine, incisivo, vero. Esattamente come ci si aspetta dalla scuola dei gelatieri veneti, a cui Alberto si è ispirato, andando proprio alla fonte, a Zoldo, nel Bellunese, dove il gelato di faceva in maniera totalmente manuale, col metodo del raffreddamento. E lui ha voluto mantenere gran parte di questa manualità, confrontandosi con un altro grande della gelateria che è Andrea Soban di Valenza, anche lui di scuola veneta (premiato dal Golosario fra le 5 migliori gelaterie d'Italia del 2011). Ora, in questo momento mi trovo di fronte a un caso raro di artigiano rispetto al quale non nutro paure di smentita se dico che è un grande da conoscere. E dunque, se volete fare un'esperienza nuova andate a San Donato (non è lontano dal Crown Plaza che si vede dall'autostrada): presto si sentirà parlare di lui. 



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