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ANONYMOUS/ Oscurato il sito della Santa Sede. Chi è stato veramente?

Pubblicazione:mercoledì 7 marzo 2012

Foto Infophoto Foto Infophoto

Non sono giornate facili per il Vaticano. Vedono continuamente la loro privacy messa in piazza. Io non sono un dietrologo e non penso che per forza ci debba essere una correlazione però la coincidenza di tempi fa pensare. Su Anonymous ripeto non so dire molto però forse se fossi in Vaticano mi porrei delle domande per capire da dove viene questo attacco.

E se invece la recente scesa in campo su Internet della Chiesa tramite social network come Twitter avesse infastidito qualcuno?

No, questo non credo sia possibile. Penso che il fatto che il Vaticano sia su Internet sia importante, ma non così decisivo da provocare un attacco ideologico sul fatto che sono su Internet.

Proprio ieri il Papa nella sua udienza del mercoledì ha parlato di silenzio.

E' un fatto ovviamente casuale, mentre il sito del Vaticano veniva "silenziato", ma dice invece molto di come stia oggi la Chiesa. Il Papa è una grande personalità che illumina tantissimo con la sua catechesi, le sue parole del mercoledì e non solo, sono parole profonde e hanno grande spessore teologico. Lui continua con questa linea di governare con la parola, cioè tramite il tentativo di illuminare con la parola. E' però anche vero che intorno a a lui che governa in modo esemplare come ha dimostrato la catechesi di ieri, ci vorrebbe una governance in grado di sostenerlo adeguatamente.

Lei pensa non sia così?

Diciamo che questo attacco magari non si poteva prevedere o non ci si poteva difendere contro di esso, però purtroppo è l'ennesima vicenda che riguarda in modo inspiegabile il Vaticano e la appunto sua governance.



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