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Cronaca

INDIA/ Margherita Coletta: marò, una madre deve sempre riportare a casa i propri figli

MARGHERITA COLETTA, scrive a IlSussidiario.net. Non vuole entrare nel merito delle polemiche per i due marò prigionieri in India, ma la sua posizione umana ha tanto da dire ai nostri lettori

Un controllo militare a una imbarcazione (Foto: Infophoto)Un controllo militare a una imbarcazione (Foto: Infophoto)

Caro direttore,

Alla luce di quello che si è detto e che ho avuto modo di leggere in giro sul tema dei marò trattenuti in India, credo non sia il caso che io mi metta in scia alle polemiche di questi giorni. La vicenda è troppo delicata, vi è in gioco la vita di due persone, due servitori dello Stato e quindi non credo di avere voce in capitolo in merito.

Meglio lasciare a chi di dovere i commenti del caso. Io pregherò nostro Signore Gesù affinché dia discernimento e saggezza a chi ha il potere di far tornare a casa, nella loro Patria, i nostri due ragazzi, perché è qui nella loro Nazione che devono essere affrontati gli argomenti in questione. Dall’Italia sono partiti ed è qui che devono essere giudicati per il loro operato, giusto o sbagliato che sia. Sono dei militari che tengono alto l’onore della nostra Patria che è madre quando si è in Italia ma lo deve essere ancor di più se i nostri ragazzi si trovano in un territorio straniero. E una madre porta sempre a casa i propri figli.

Questo deve anche servire a mantenere la fiducia che tutti i nostri militari impegnati all’estero hanno nei confronti di chi ci governa. Devono sapere e sentire che qualunque cosa accada, non saranno mai abbandonati a delle leggi che non li tutelano e che non garantiscano la loro incolumità personale, nonostante siano lì per servire, rappresentare e tenere alto l’onore della loro e nostra amata Italia.

Margherita Coletta

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COMMENTI
10/03/2012 - INDIA/ Margherita Coletta: (alberto servi)

Ho a cuore la sorte dei nostri connazionali così come la verità di come sia avvenuto l'episodio dei due marò, che è ancora nascosta. Tre cose: -i proiettili trovati nei corpi dei due pescatori indiani sono i medesimi di quelli in uso nelle armi dei marò ? - se la petroliera era in acque internazionali perchè non c'è la dimostrazione del registratore di bordo ? -chi ha deciso e dietro a quali sollecitazioni l'entrata nel porto indiano ? Si fanno troppe chiacchiere. Non se ne esce.

 
09/03/2012 - La Patria si comporti da madre amorosa ma giusta (Giuseppe Crippa)

Ho letto con grande attenzione, ed anche un velo di commozione, quanto scrive la signora Coletta che senza nessuna retorica e con argomenti validissimi sostiene la tesi, che condivido, che si debba far di tutto per riportare i due soldati in Patria. Dove però è doveroso che il fatto venga esaminato e che se ritenuti colpevoli (io non lo penso) vengano condannati: non dimentichiamo che i due pescatori uccisi erano giovani cristiani come loro.