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KONY 2012/ Invisible Children e il generale ugandese: 47 milioni di clic e di twit (video)

Un video visto da quasi cinquanta milioni di utenti: è quello che accusa il general eugandese Kony accusato di crimini contro l'umanità. A cura di Invisible Children

Uganda, foto Infophoto Uganda, foto Infophoto

Kony 2012, una video campagna di sensibilizzazione che ha ottenuto il classico effetto di diventare virale, come si dice in questi casi. In tre giorni si è assistito a ben 47 milioni di clic sul video che accusa il generale Joseph Kony di crimini contro l'umanità. Leader del Lord Resistance Army, l'esercito dei ribelli ugandesi autore negli ultimi vent'anni di massacri indiscriminati contro uomini, donne e bambini nel nord dell'Uganda. Il video è stato prodotto dall'organizzazione Invisible Children che chiede l'arresto del militare assassino. Ma non solo stragi: Kony ha obbligato centinaia di bambini ugandesi ad arruolarsi nel suo esercito usandoli come bambini soldato per lo più da sacrificare in azioni suicide. E poi l'usuale catalogo di crimini a cui si è assistito ormai ovunque nel mondo: stupri di massa, stragi di civili. Con questa campagna video diventata virale, passata cioè di sito in sito Invisible Children vuole sensibilizzare l'opinione pubblica mondiale e chi di dovere a darsi da fare per arrestare il criminale. La sostengono numerose star del mondo dello spettacolo, ad esempio Justin Bieber, George Clooney e tanti altri. C'è però chi ha fatto osservare che Invisible Children (che ha sede a San Diego in California) è sostenitrice dell'attuale presidente dell'Uganda il quale regge il suo Paese da ben venticinque anni con metodi decisamente da dittatore. Ma con l'appoggio delle maggiori nazioni del mondo occidentale. C'è anche chi sostiene che il video sia fuorviante perché farebbe pensare che la guerra civile in Uganda sia ancora in corso mentre non è così. Medesimo successo sta ottenendo la campagna su Twitter: la parola "Kony" infatti è una delle più usate al momento. In realtà Kony è già stato condannato dalla corte internazionale per crimini contro l'umanità: nel 2006 sono stati contati circa ottocento attacchi con il risultato di aver provocato oltre duemila vittime. L'esercito del generale che vuole istituire uno stato basato sulla legge dei dieci comandamenti ha cominciato la sua attività nel 1987.