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DOMENICA DELLE PALME/ Significato e tradizione dell’ingresso di Gesù a Gerusalemme

Pubblicazione:domenica 1 aprile 2012

Giotto di Bondone, Ingresso a Gerusalemme, Cappella degli Scrovegni Giotto di Bondone, Ingresso a Gerusalemme, Cappella degli Scrovegni

L’ingresso di Cristi a cavalcioni di un’asina ha un significato importante: il suo potere è ben diverso da quello terreno, per cui un re dovrebbe salire su un animale ben più nobile, il cavallo, e non umile come un’asina.
La Domenica delle palme si festeggia con una liturgia particolare: la Messa in chiesa è preceduta da una processione al di fuori, durante la quale vengono lette orazioni e antifone. Quindi il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma, che dopo la lettura di un brano evangelico, vengono distribuiti ai fedeli dando inizio alla processione. Durante la Messa viene letto il lungo brano evangelico della Passione di Gesù, tratta dai Vangeli di Marco, Luca, Matteo, secondo il ciclico calendario liturgico. Dopo la Messa i fedeli portano a casa i rami benedetti che vengono conservati come simbolo di pace.
Si ha notizia della benedizione delle palme fin dal VII secolo: il rito si sviluppò ulteriormente con cerimonie e canti adeguato all’importanza sempre maggiore data alla processione.



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