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ETNA/ Nuova eruzione, la quinta dell’anno (Video)

Pubblicazione:domenica 1 aprile 2012

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

L’Etna, oggi, è stato interessato da una nuova fase eruttiva. Si tratta della quinta dell’anno. E’ accaduto questa mattina presto. Poco dopo le 4.00 hanno iniziato a prodursi emissione di fontane di lava e emissioni dal nuovo cratere sud orientale. Al fenomeno si sono accompagnate emissioni di cenere lavica. Le fontane di lava, invece, sono terminate attorno alle 5.30, per lasciare il posto all’attività stromboliana. Si tratta dell’attività principale dei vulcani basaltici e consiste nel lancio di lapilli o bombe vulcaniche in grado di raggiungere anche centinaia di metri di altezza. Tale attività sarebbe tuttora in corso e sarebbe caratterizzata, in particolare, da emissioni intermittenti. Dalla bocca del vulcano, poi, sta fuoriuscendo una colata di lava che si sta dirigendo nella semidesertica Valle del Bove. Benché la cenere sia ricaduta sui limitrofi centri abitati quali Zafferana Etnea, l’eruzione di oggi non ha causato problemi all’aeroporto di Catania che sta svolgendo normalmente le proprie funzioni ed è regolarmente operativo. A quanto ha comunicato l’Istituto superiore di geofisica e vulcanologia, a metà mattinata c’è stato un incremento «dell’attività eruttiva stromboliana dal nuovo cratere di Sud Est caratterizzata da un aumento del tremore vulcanico e dall’emissione di quantità significative di cenere in atmosfera». Inoltre, il Centro funzionale centrale per il rischio vulcanico del Dipartimento della Protezione civile fa sapere che «sulla base delle osservazioni visive e strumentali dei fenomeni vulcanici» è stato emesso un avviso di elevata criticità per «l’area sommitale del vulcano e di “criticità ordinaria“ per le aree del medio versante e pedemontana». Per questo il prefetto di Catania ha provveduto a prorogare fino al 30 aprile il divieto di accesso al vulcano sul versante meridionale oltre 2.920 metri, e su quello settentrionale oltre quota 2990 metri. Frattanto, le apparecchiature dell’Ingv hanno rilevato due terremoti nel distretto sismico della Costa siciliana settentrionale. Il primo ha avuto luogo alle 2.57, si è verificato in provincia di Messina ed ha avuto un’intensità di 2,9 gradi di magnitudo. Il secondo si è prodotto, invece, alle 3.38 ed è stato di intensità 2.1


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