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PIERANGELO MOSCOGIURI/ Iacchetti, Kooly Noody il duetto con il compagno di Rosi Mauro (video)

Pubblicazione:martedì 10 aprile 2012

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Pierangelo Moscogiuri, fino a ieri un perfetto sconosciuto, oggi sulle pagine di tutti i media. Il suo nome è diventato noto quando è scoppiato lo scandalo del tesoriere della Lega Francesco Belsito: figurerebbe infatti fra i beneficiari dei soldi del partito. Questo perché il poliziotto con il sogno di fare il cantante sarebbe molto legato alla vicepresidente del Senato Rosi Mauro che lo avrebbe spesso raccomandato. L'uomo, inizialmente guardia del corpo della Mauro, ne sarebbe diventato poi anche il fidanzato. Conosciuto come Pier Mosca, 37 anni, l'uomo ha lavorato per diversi anni alla questura di Varese. Quindi venne incaricato di prendere parte alla scorta personale di Umberto Bossi. Nel 2009 si mette in aspettativa e viene assunto dalla vicepresidenza del Senato appunto al servizio di Rosi Mauro. Nel frattempo sfoga il la sua voglia di cantare esibendosi a manifestazioni della Lega, fino al fatidico duetto inciso con Enzo Iacchetti, il volto noto di Striscia la notizia. Il video del brano che i due hanno cantato insieme, Kooly Noody, in queste ore è tra i più cliccati della Rete, mentre fino a ieri non se lo era filato nessuno. Proprio per questo oggi Iacchetti si è sentito in dovere di spiegare il suo rapporto con il personaggio, parlandone in una intervista al Corriere della Sera. Non sapevo che era un leghista, ci tiene a precisare. Prende dunque le distanze accusando che qualcuno voglia incastrarlo: quel brano lo incise perché glielo chiese un discografico, era ispirato a una sua vecchia gag musicale. Lo portarono a vedere un suo concerto e gli sembrò una specie di Elvis italiano. Fece qualche modifica al testo del brano e lo incisero per il primo disco di Moscogiuri. Non sapeva nulla, spiega, della sua vita privata e del suo rapporto con Rosi Mauro. E rilascia il suo giudizio sulla Lega: "Non ho mai condiviso un millimetro della loro politica e infatti non mi hanno mai contattato, nemmeno quando il Varesotto era un loro feudo. Si sono sempre lamentati di non avere potere e appena lo hanno avuto si sono comportati come i socialisti nella Prima Repubblica. E ora spero che spariscano per un bel pezzo".


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