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ROBERTA RAGUSA/ La svolta? Tracce di dna nell'auto del testimone

Trovate tracce di dna nell'auto del testimone che avrebbe dato un passaggio a Roberta Ragusa, la donna toscana scomparsa lo scorso 13 gennaio. Forse la svolta

Foto Infophoto Foto Infophoto

Roberta Ragusa, la donna di cui non si hanno più notizie dallo scorso 13 gennaio. Roberta Ragusa abitava a Gello in provincia di Pisa.  Misteriosamente scomparsa, dopo essere uscita di casa in piena notte non si sa per quale motivo. Fuga volontaria? Suicidio? Non ce ne sarebbero i motivi e di fatto risultano indagate due persone. Il marito, anche se su di lui al momento non c'è alcun sospetto, si tratta di un atto dovuto hanno spiegato gli inquirenti. E' vero che l'uomo risulta aver avuto una relazione extra coniugale con la baby sitter di famiglia, ma le tracce telefoniche di quella notte in cui Roberta è scomparsa confermano che i due si trovavano nelle rispettive abitazioni.  Poi una seconda persona. La seconda persona indagata è Antonio Fusi di Pontedera un uomo di 62 anni che ha già ammesso di aver dato un passaggio in stazione alla donna quella notte fra il 13 e il 14 gennaio. Adesso proprio nella sua macchina gli inquirenti hanno ritrovato tracce di dna, materiale biologico definito interessante: potrebbe infatti appartenere a Roberta Ragusa. Se venisse confermato tale fatto gli inquirenti parlano già di svolta decisiva. Gli inquirenti hanno già fatto sapere che non si tratta di sangue, dunque non ci sarebbero segni alcuni di violenza sulla donna. Sul fronte degli avvistamenti, dopo diverse smentite nelle scorse settimane (erano semplicemente persone assomiglianti alla Ragusa) resta ancora sotto esame quella dichiarata da due dipendenti di una paninoteca di Pisa che hanno detto di aver visto entrare a comprare una bottiglia d'acqua una donna somigliante alla scomparsa che vestiva abiti uguali. La donna una volta uscita dal locale sarebbe andata via in automobile, forse un Suv. Adesso le indagini si concentrano sul Fusi: tutta da verificare la sua testimonianza anche se gli va riconosciuto di aver sempre ammesso di aver dato un passaggio alla Ragusa. E' da capire però se effettivamente l'abbia portata come dice lui alla stazione del paese. O se invece sia successo qualcosa di tragico nel tragitto. Per parecchio tempo le forze dell'ordine hanno cercato la donna nei terreni circostanti la sua abitazione, ricchi di fosse e caverne, credendo che ptoesse essere caduta in una di queste.