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DATI ISTAT/ L’esperto: alcol, ecco perché i più giovani sono a rischio

Pubblicazione:mercoledì 11 aprile 2012

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Nonostante sia in aumento la quota di coloro che consumano alcolici fuori dai pasti, diminuisce rispetto a dieci anni fa il numero di persone dai 14 anni in su che fanno uso di alcol (72% nel 2001, 66,9% nel 2011): «Riguardo questo dato – commenta il professor Pollo  potrebbe aver influito negli ultimi anni una maggiore azione di prevenzione, rivolta in particolare alle fasce giovanili della società. Si potrebbe quindi pensare che le diverse campagne portate avanti negli ultimi anni abbiano prodotto un qualche effetto, tenendo anche conto del fatto che l’educazione alla salute e i rischi dell’uso e l’abuso di sostanze alcoliche sono alcuni dei temi trattati maggiormente». Chiediamo infine al professor Pollo in che modo è possibile allontanare i giovani, che scoprono l’alcol in età sempre più precoce, da un modello rischioso come quello della cultura “asciutta” e farli avvicinare magari non a un astinenza totale, ma a un reale consumo responsabile di alcolici: «Occorre riprendere un’educazione del bere secondo i modelli della nostra cultura, quindi un bere responsabile inserito nell’alimentazione. Sono convinto che se si riuscisse ad educare i giovani non all’astinenza ma a un bere responsabile, facendo loro apprezzare gli abbinamenti con i cibi, la qualità delle bevande e facendo capire quali sono quelle più dannose, allora la situazione potrebbe davvero migliorare».

 

(Claudio Perlini)      



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