BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

IL CASO/ Morresi: un uomo con 600 figli? Sono i "miracoli" dell'ideologia in provetta

Fotolia Fotolia

«Io ho tre figli naturali e uno in affido. Assieme agli assistenti sociali, agli psicologi e agli specialisti abbiamo affrontato un lungo – e doveroso – percorso affinché il ragazzo arrivasse a distinguere chiaramente tra la figura dei proprio genitori biologici, e me e mio marito, che pure lo stiamo crescendo da dieci anni. Tale percorso si è reso necessario perché ogni figura importante nella vita di questo ragazzo sia associata alla relazione corretta». Il motivo è semplice: «Chi ha vissuto relazione dure, difficili o complicate con i propri genitori, difficilmente vivrà relazioni serene quando, a sua volta, avrà dei figli». In conclusione: «mentre intorno all’affido e all’adozione si sono stabilite una serie di cautele, nel caso che stiamo esaminando di punto in bianco si è detto che si può pianificare la nascita di un figlio, sapendo benissimo che avrà dei genitori sconosciuti».

 

(Paolo Nessi

© Riproduzione Riservata.