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Cronaca

'NDRANGHETA/ Uccisa la moglie che tradì boss: raffica di arresti

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Gli arresti sono frutto della collaborazione di alcuni pentiti fra cui Maurizio Lo Giudice, fratello del boss Nino, entrambi già collaboratori di giustizia, che hanno permesso l’arresto dei responsabili dell’omicidio di Angela Cosentino: Vincenzo Lo Giudice, fratello di Nino e considerato ai vertici della cosa, il cognato Bruno Stilo, cinquantunenne e il nipote trentottenne Fortunato Pennestrì.

Le rivelazioni di Maurizio Lo Giudice avevano permesso poco più di un anno fa di arrestare altre dodici persone accusate dell’attentato alla sede della magistratura reggina  avvenuta nel 2010. I capi di imputazione comprendevano l’associazione a delinquere di stampo mafioso, la detenzione di armi anche da guerra, la rapina e l’ intestazione fittizia dei beni  e il fermo per altri quattro, con relativo sequestro di tre milioni di euro, per le minacce contro il procuratore generale di Reggio Calabria.

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