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PIAZZA DELLA LOGGIA/ Ecco la "verità" che nessuno ha cercato

Pubblicazione:domenica 15 aprile 2012 - Ultimo aggiornamento:domenica 15 aprile 2012, 12.53

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Si è preferita la strada “ideologica” e così si sono fatte lapidi con commemorazione a senso unico e si susseguono annualmente manifestazioni sempre a senso unico. Del resto, questo è il Paese dove il cattolico e democristiano Aldo Moro, ammazzato dalle Brigate Rosse per il comunismo, è stato raffigurato in una statua del suo Paese natale con in tasca il giornale organo del Pci dell'epoca, il partito più inflessibile nella non-trattativa per una sua eventuale liberazione. Non stupisce neppure che le “certezze ideologiche” possano tramontare. Subito dopo la sentenza di Brescia, il vicepresidente vicario del Parlamento Europeo, Gianni Pittella, dopo aver parlato di “giustizia negata” si è lanciato in un excursus storico di questo tipo: “La verità storica ormai è accertata oltre ogni ragionevole dubbio e non sono certo le revisioni storiche un tanto al chilo di questi ultimi anni a cancellare le responsabilità di chi, apparati deviati dello Stato, manovalanza fascista assassina, complicità internazionali dal 1969 e sino alla fine degli anni '70 del secolo scorso, utilizzarono le stragi al fine di favorire colpi di Stato fascisti e militari o comunque soluzioni autoritarie nel nostra Paese al solo scopo di fermare l'avanzata della sinistra e delle forze popolari e democratiche”. Che dire di fronte a una simile dichiarazione?

Che purtroppo nulla è cambiato e che l'ideologia, come strada interpretativa, è rimasta uguale a quella di 38 anni fa. E' con simili ragionamenti che probabilmente nel 2050, dopo i film già fatti come quelli sul “caso Moro” e sulla “strage di piazza Fontana”, in Italia si potrà contare un'inflazione di film e fiction, ma così facendo la verità non si riuscirà mai a trovare. Proprio nel 2050, se non ci sbagliamo, dovrebbe cadere negli Stati Uniti qualsiasi “segreto di Stato” sull'omicidio di John Kennedy e in Gran Bretagna dovrebbe diventare pubblico anche il dossier segreto sulla “fuga” di Rudolf Hess dalla Germania alla tenuta scozzese del Duca di Hamilton. Noi probabilmente prepareremo un testo scolastico sullo stragismo italiano ispirato da Pittella.

 



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