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Cronaca

POSTE IN TILT/ Blocco informatico, code e sportelli chiusi, la rabbia degli utenti

Un problema al servizio informatico degli uffici postali ha obbligato alla chiusura degli sportelli con inevitabili disagi code e proteste. Il comunicato della Cisl Poste

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Poste in tilt. Disagi alle poste, colpa di un blocco ai computer e gli sportelli vanno in tilt. I primi uffici postali a chiudere gli sportelli sono stati quelli di Firenze, poi il blocco si è allargato a diversi altri centri d'Italia con il risultato del formarsi di lunghe code di cittadini e conseguenti disagi e arrabbiature. Non è la prima volta, anzi, che gli uffici postali vanno in tilt per un problema di questo tipo. Questa volta a dare voce alla rabbia degli utenti è stata per prima la Cisl che dice basta e invoca l'intervento diretto del ministro per fare luce su un problema che evidentemente non è mai stato risolto fino in fondo visto il riaccadere delle situazioni problematiche. Intanto le poste assicurano che nel pomeriggio la situazione dovrebbe tornare regolare. Da parte sua Mario Petitto di Cisl Poste fa sapere che oggi gli uffici postali erano pieni di pensionati Inpdap che erano andati  riscuotere la pensione e che non l'hanno potuto fare: Come sempre in queste occasioni la tensione negli uffici postali è alta ed a farne le spese sono gli incolpevoli lavoratori che non riescono a far fronte alle proteste dei cittadini ha detto. Il sindacalista denuncia il silenzio delle Poste davanti a casi come questo e alle interrogazioni da parte dei cittadini e delle associazioni. "Ci appelliamo pubblicamente al ministro vigilante se non ritiene di fare luce sui perenni disservizi di una Azienda pubblica che eroga servizi pubblici, e ci chiediamo come mai la magistratura non sia ancora intervenuta a cercare di capire dove siano le eventuali responsabilità della continua interruzione di pubblico servizio" ha aggiunto. Il blocco informatico come dicevamo ha colpito un po' in tutta Italia, da Firenze a Vercelli fino a Roma. Disagi inevitabili, sportelli chiusi, gente che chiedeva spiegazioni o informazioni sulla vicenda cercando di sapere se doveva tornare a casa o aspettare. Gli impiegati esponevano il cartello di chiusura e sembra che solo ora la situazione si stia sbrogliando anche se mancano al momento notizie precise se gli sportelli siano stati riaperti e soprattutto in quali città.