BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

IL CASO/ Introvigne: le eco-sepolture? Ecco chi ci vuole "morti" per sempre

Pubblicazione:giovedì 19 aprile 2012

Foto: Infophoto Foto: Infophoto

Si inserisce per sottolineare una cosa precisa: è la negazione che esista una differenza ontologica fra l'uomo creato a somiglianza di Dio e le altre creature che - sebbene importanti - sono state create in funzione dell'uomo.

 

Eliminare il cimitero come luogo del ricordo, della memoria?

 

Guardi, io vivo a Torino dove le amministrazioni di centrosinistra da diversi anni - anche quella precedente a questa - hanno creato la possibilità di essere semplicemente calati in una grande fossa comune dove si perde l'identità e anche il nome. In realtà le amministrazioni, più che lanciare questa iniziativa, l'hanno recepita da un associazionismo ideologicamente ateo e radicale che si è anche opposto quando il Comune voleva inserire una sorta di video proiezione dei nomi dei defunti. Non hanno voluto neanche questo.

 

Perché?

 

Perché occorre ridiventare parte della natura: l'identità dell'uom, che per un po' è emersa ma solamente come increspatura del grande mare panteistico della natura, deve tornare a identificarsi con questo mare.

 

In conclusione?

 

Si tratta in fondo una vecchia idea gnostica che sostiene che l'affermarsi del sé sia male e quindi un male temporaneo a cui la morte pone per fortuna rimedio. Il ricordo del morto perpetuerebbe questo male. Come spesso accade, il panteismo di cui questa ecologia profonda non è altro che l'ultima incarnazione si combina con lo gnosticismo, cioè l'idea che l'emergere dal cosmo dell'identità forte di un essere come l'uomo non sia un bene, ma un male.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.