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Cronaca

PILLOLA DEI 5 GIORNI/ Roccella: è aborto in piena regola

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A me pare difficile che questa nuova categoria di farmaci cosiddetti post concezionali - che è un ossimoro in realtà - siano solo dei contraccettivi. Però oggi osserviamo che sempre di più ci si sposta verso un cosiddetto contraccettivo a posteriori con più o meno rischi abortivi. Sempre di più si eviterà di registrare questo tipo di farmaci come abortivi. Presto non ci saranno più le pillole abortive, nessuno registrerà un farmaco come pillola abortiva perché se dici la parola aborto ricadi sotto le legislazioni nazionali in materia appunto di aborto.

 

E poi usare la parola aborto non richiama a qualcosa di drammatico che si cerca invece di passare sotto banco?

 

Certo, dire aborto crea allarme psicologico, crea un allarme anche culturale. Io non posso entrare direttamente nella valutazione scientifica del nuovo farmaco, devo dire però che mi suona molto strano che una pillola che ha lo stesso principio attivo di una fascia così lunga di pillole abortive non abbia poi rischi abortivi, mi pare veramente difficile. Quello che sta accadendo è che con lo stesso principio della pillola abortiva sempre di più si cercherà di spacciare i farmaci abortivi come contraccettivi. 

 

Tra l'altro per avere la ricetta bisogna sottoporsi a un test di gravidanza.

 

Si chiede un test perché prima di tutto l'Aifa ha fatto un ragionamento di protesta che condivido. Se nel contenuto della medicina c'è scritto che è controindicata in stato di gravidanza, allora è fondamentale produrre un test di gravidanza. Tra l'altro farlo con lo stick che compri in farmacia non è utile per accertare la gravidanza preesistente. 

 

C'è però chi si lamenta che la procedura per avere la ricetta medica sia lunga e porterà le donne ad acquistarlo illegalmente su Internet. 

 

Quello che l'Aifa è riuscita a fare è imporre una scelta è di garanzia per la salute. E' vero: non è semplice ottenere il farmaco, ma cosa vogliamo? Che le ragazzine ricorrano alla pillola dei cinque giorni dopo come già accade con la pillola del giorno dopo spesso in maniera sconsiderata, ripetuta e senza sufficienti analisi, senza prescrizione medica come avviene in altri Paesi d'Europa?

 

Dunque è una garanzia di sicurezza quella che è stata imposta.

 

In Italia ci sono maggiori garanzie soprattutto per le giovani donne e le giovanissime. E' chiaro ci sarà sempre chi cerca la deregulation, ma ogni volta che accettiamo meno regole sul piano sanitario stiamo attenti che non significhi meno garanzie. In genere è così.

 

Sarebbe dunque necessario con la messa in vendita di questa pillola una opportuna campagna di informazione presso le giovani.


COMMENTI
02/04/2012 - Sono così belli e veri i bambini (claudia mazzola)

Ieri ho visto in tv "Maria di Nazareth", nella scena della strage degli innocenti ho pensato che ancora accade continuamente nei bambini abortiti, e questa pillola è come la mano del carnefice.