BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

FUNERALI MOROSINI/ Caro Piermario, come sei riuscito a commuoverci?

Piermario Morosini (Infophoto) Piermario Morosini (Infophoto)

Piermario che ci insegna a essere quel che Dio vuole da noi: non esseri prodigiosi. Che non si possono riprodurre nella nostra storia  e nella nostra umanità. Siamo chiamati tutti,  ad essere miracolo a noi stessi, a chi ci sta intorno. È questo che fa pregare, che fa cantare, che fa dire grazie. Che pazzia, se uno non è qui. Come diceva questo ragazzo testardo e timido, che avrebbe avuto tante buone ragioni per ribellarsi e  piangere: davanti alla vita ho più grazie da dire che recriminazioni da fare. 

Poi certo, fuori ci sono gli stendardi, gli striscioni, i manifesti, le scritte sui muri, gli slogans, i vertici della Lega Calcio, presidenti, capitani, allenatori, medici, eccetera, eccetera. Le canzoni di Ligabue, così dissonanti rispetto alla foto che sta sulla tua bara, perché sono tristi, non danno speranza e consolazione. Tu stai lì, bello come Gesù, così potentemente fragile, così abbandonato nelle Sue braccia, ora, perché il mondo veda.

© Riproduzione Riservata.