BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

LE IENE/ Se l'incoerenza della vita è più forte dei "predicozzi" in Tv

Pubblicazione:

Le Iene Show (Infophoto)  Le Iene Show (Infophoto)

La morale della storia è tratta dalla iena stessa. Ci sono gli onesti e i disonesti, occorre scegliere da che parte vogliamo stare.
Sarebbe bello se le cose stessero così, vero? Tutte le volte, però, che io sento questi discorsi avverto uno strano odore di deportazione morale e intellettuale. Predicare l'onestà senza farci carico della sorte di quelli a cui predichiamo è facile e crudele. Il bene, invece, è difficile: dire a qualcunocosì non si fa vuol dire aiutarlo - con i fatti, non con le parole - affinché possa davvero non farlo più.

Dubito che la iena abbia aiutato la ragazza a trovarsi un altro lavoro. Dubito che ci abbia anche solo pensato. Ma anche se avesse pensato e fatto tutto questo, la trasmissione non ne reca traccia alcuna, e sapete perché? Perché questo non è previsto dal format.
Già vent'anni fa Leonardo Sciascia parlava dei "moralisti di nessuna morale". Oggi rischiamo di diventare tutti così: ce lo impone il format.

Ma a essere così si corrono parecchi rischi. Senza qualche punto fermo riconosciuto come oggettivo - non solo regole convenute, dunque - il rischio di scivolare dai buoni ai cattivi è continuo per tutti. La iena che ha redarguito la ragazza perché accetterebbe cento euro all'ora da un truffatore potrebbe sentirsi dire:

«Lei per un milione di euro tradirebbe l'uomo che ama una decina di volte, con dieci uomini diversi?».
E qui, se preferisse essere una zoccola piuttosto che una cretina, nessuno la biasimerebbe: tutti preferiamo evitare l'iscrizione al registro degli imbecilli. Resta la prostituzione, che senza una vera morale (che è quella cosa che ci permette di realizzare pienamente la nostra umanità, rendendo la nostra vita utile al mondo: lasciamo perdere perciò la morale della legalità, ci vuole molto di più) diventa la regola generale: c'è chi si prostituisce per la causa dei "buoni" e chi per quella dei "cattivi".
Fino al momento in cui i buoni diventano cattivi e i cattivi buoni.



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.