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Cronaca

J'ACCUSE/ Allam: nell'Europa schiava del relativismo nascono i nuovi terroristi

Un 28enne italiano è stato arrestato con l'accusa di terrorismo internazionale. Convertito all'islam, voleva andare ad addestrarsi in Afghanistan. Ne parliamo con MAGDI CRISTIANO ALLAM

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Si chiama Andrea Campione, nato 28 anni fa a Senigallia e residente a Montelabbate (Pesaro), il cittadino italiano arrestato nel corso di un'operazione anti-terrorismo della Digos di Cagliari con l’accusa di addestramento ad attività con finalità di terrorismo. Dopo essersi convertito all’islam, Campione ha cambiato il suo nome in Abdul Wahid al Siquily e, secondo gli investigatori, stava portando avanti un progetto di terrorismo islamico attraverso l’acquisizione e la diffusione di diversi testi di natura jahidista e quaedista. Fidanzato con una giovane marocchina, l’uomo stava per lasciare definitivamente l’Italia alla volta del Marocco, e proprio per il pericolo di fuga gli investigatori hanno deciso di accelerare il suo arresto. Claudio Galzerano, dirigente della divisione antiterrorismo internazionale della Ucigos, ha riferito all’Adnkronos che è la prima volta che vengono scoperti «dei filo-jihadisti che sono italiani al 100%. È l'elemento di novità di queste indagini. L'abbiamo chiamato “cenacolo”, perché è un gruppo piuttosto ristretto: sono italiani e sostengono la causa di Bin Laden». IlSussidiario.net ha chiesto un commento su quanto accaduto a Magdi Cristiano Allam, eurodeputato e presidente del movimento politico “Io amo l’Italia”, che il 22 marzo 2008 si è ufficialmente convertito alla religione cattolica.

Come giudica quanto accaduto?

E’ la constatazione che ormai, anche in Italia, siamo in una fase in cui maturano terroristi islamici autoctoni, in un contesto dove questa realtà è ormai di casa, come in Gran Bretagna, Francia, Olanda e Germania.

Perché secondo lei accade?

Semplicemente perché l’Europa è succube dell’ideologia del relativismo e del buonismo, che ci porta a non volere entrare nel merito dei contenuti delle religioni, ma a metterle aprioristicamente tutte sullo stesso piano. Questo ci porta anche a elargire diritti e libertà al prossimo senza chiedere in cambio l’ottemperanza dei doveri e il rispetto delle regole, ma ci accorgiamo di questi fenomeni, che sono solo la punta dell’iceberg, quando ormai l’iceberg è profondamente radicato in Italia e altrove in Europa. Un fenomeno che consta della fitta e sempre più diffusa rete di moschee in cui si predica l’odio, la violenza  e la morte contro gli ebrei, i cristiani, gli infedeli e gli apostati.

Quali sono a suo giudizio le principali motivazioni che spingono ad una conversione all’islam?

Ci troviamo in una Europa decadente, sempre più scristianizzata, dove la spiritualità perde sempre più fascino, soprattutto tra i giovani. In una profonda crisi della cristianità stessa, sono loro ad essere particolarmente disorientati. Finiamo per non sapere più chi siamo, non abbiamo più la certezza della nostra identità, dei nostri valori, meno che mai della nostra Fede.

L’islam invece?

L’Islam risulta come una realtà affascinante, che esprime delle certezze, e che paradossalmente riesce ad attrarre non i più poveri, i più indigenti, che per ragioni economiche potrebbero essere spinti alla sovversione. Al contrario, attrae gli elementi più acculturati, quei giovani che dopo aver studiato ed essersi impegnati per conoscere il più possibile la realtà, si trovano di fronte a porte sbarrate, senza prospettiva. L’Islam dà loro questa prospettiva e la militanza nel radicalismo islamico li fa sentire protagonisti. Non si rendono  però conto della realtà dei fatti.

Come stanno invece le cose?

E’ come entrare a far parte di una setta dove, nel momento in cui si mette un piede all’interno, si ha solo il biglietto di andata, senza avere la possibilità di tornare indietro. Si cade in una trappola da cui, anche volendo, non si riesce a scappare.

Lei ha invece compiuto un percorso inverso, dall’islam al cattolicesimo. Quali sono le principali differenze in tale percorso decisionale?