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OMICIDIO VANESSA SCIALFA/ Francesco Lo Presti era sotto effetto di cocaina: Mi ha chiamato come il suo ex

Francesco Lo Presti, l'assassino di Vanessa Scialfa, ha confessato di aver agito per un raptus di gleosia sotto l'effetto di stupefacenti. L'ha strangolata e gettata da un cavalcavia

Vanessa Scialfa (Foto da Facebook) Vanessa Scialfa (Foto da Facebook)

Francesco Lo Presti, il fidanzato della ragazza di Enna, era sotto effetto di cocaina quando l'ha uccisa. Emergono i particolari della tragedia che ha visto  l'uccisione della ragazza ventenne data per scomparsa e ritrovata ieri cadavere dopo due giorni di ricerche. Il fidanzato e convivente ha agito in un raptus di gelosia, sconvolto dalla cocaina che aveva assunto, quando ha sentito la ragazza chiamarlo con il nome del suo precedente fidanzato. Dalle indiscrezioni che emergono sul caso, sembra che sia stato il padre del giovane a chiamare la polizia: Lo Presti infatti avrebbe manifestato l'intenzione di suicidarsi quando ha ripreso lucidità e si è reso pienamente conto di cosa aveva fatto. Nel dettaglio, il giovane di 34 anni dopo aver strangolato Vanessa in casa dopo il litigio ha gettato il corpo da un cavalcavia. Sembra che avrebbe anche cercato di nasconderlo in una ex miniera che si trova nelle vicinanze. I primi esami del corpo della ragazza indicano che è stata strangolata con dei fili e quindi morta per soffocamento. Raptus di gelosia indotto dall'assunzione di stupefacenti dunque: una delle ipotesi che si fa è che Vanessa si fosse lamentata del fatto che il suo convivente era disoccupato e gli avrebbe fatto l'esempio del suo ex come esempio per darsi da fare a trovarsi un lavoro. Sembra infatti che i litigi fra i due non fossero cosa rara e, sempre secondo le indiscrezioni, il motivo scatenante era sempre la gelosia del giovane verso la fidanzata. Si pensa anche che qualcuno abbia potuto aiutarlo a disfarsi del corpo, ma è solo una ipotesi al vaglio degli inquirenti. Il padre di Vanessa, disperato, ha detto che considerava Francesco un bravo ragazzo e che non avrebbe invece dovuto fidarsi di lui. In preda alla rabbia ha detto che se lo avesse tra le mani lo ucciderebbe. Tutta la città di Enna è sconvolta dal tragico episodio. Il procuratore Calogero Ferrotti ha spiegato come il cadavere sia stato avvolto in un lenzuolo e gettato dal cavalcavia come se fosse stata spazzatura. E' stato lo stesso Lo Presti a condurre le forze dell'ordine su luogo dove aveva gettato il corpo di Vanessa, dopo aver confessato di essere stato lui a ucciderla.