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VANESSA SCIALFA/ Uccisa dal fidanzato, Francesco Lo Presti ha confessato

Strangolata e poi gettata da un cavalcavia: a uccidere Vanessa Scialfa è stato il fidanzato Francesco Lo Presti. La ragione una lite per motivi di gelosia

Vanessa Scialfa (Foto da Facebook) Vanessa Scialfa (Foto da Facebook)

VANESSA SCIALFA E' MORTA - A uccidere la ragazza di Enna scomparsa per alcuni giorni è stato il fidanzato e convivente. Francesco Lo Presti, 34 anni, ha strangolato Vanessa poi ne ha gettato il corpo privo di vita da un viadotto, ai piedi del quale è stato trovato il cadavere della giovane nel pomeriggio di ieri. Quella che si pensava una fuga si è risolta nel modo peggiore e più scontato. Sembra infatti che dietro al raptus omicida ci sia una banale lite per motivi di gelosia. Lo Presti dopo aver denunciato la scomparsa della fidanzata nel pomeriggio del 24 aprile, ieri mattina aveva confessato agli inquirenti che i due, la mattina di quel giorno avevano litigato. Poi, secondo la sua ricostruzione, nel pomeriggio Vanessa se ne sarebbe andata di casa. Subito il giorno della scomparsa di Vanessa i sospetti si erano immediatamente focalizzati sul Lo Presti. Ben dodici ore di domande serrate, ma l'uomo aveva tenuto duro continuando a fornire la sua versione die fatti. Intanto erano partite le ricerche compreso il drammatico appello del padre di Vanessa su Facebook perché lo si aiutasse a trovare la figlia. Datemelo tra le mani che lo ammazzo, ha detto ieri notte il padre di Vanessa quando finalmente il fidanzato di sua figli ha ammesso di averla uccisa lui. Nel dettaglio, è stato lui, Francesco Lo Presti, l'assassino, a portare le forze dell'ordine dove aveva gettato il corpo della ragazza, dopo essere finalmente crollato e aver ammesso la sua colpa. Adesso è in stato di fermo con l'accusa di omicidio e occultamento di cadavere. "Lo avevo accolto in famiglia perché pensavo che fosse un bravo ragazzo, ma come si fa a uccidere una ragazza per un futile litigio...Non lo devono arrestare perché poi ci penserò io, con le mie mani..." ha deto ieri Giovanni Scialfa, padre di Vanessa. Il corpo di Vanessa è stato gettato dal cavalcavia della Statale 117, nei pressi di Enna. Poi trascinato il corpo, sembra, vicino a una ex miniera nel tentativo di occultarlo. Ieri mattina il padre della giovane aveva diffuso un drammatico appello tramite il social network Facebook chiedendo aiuto.