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Cronaca

EMBRIONI DISTRUTTI/ Un risarcimento per una terapia fallita o per una strage di bambini?

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Ma abbiamo il coraggio di una domanda scomoda: chiedono un risarcimento per la perdita di un figlio, o per la noia, l’impiccio e il dramma di dover ricominciare con l’estenuante trafila di prelevamento embrioni, monitoraggi, eccetera? La legge come si muoverà? Brancola nel buio: perché per decidere tocca dire sì, sono vite, vite a tutti gli effetti, e i responsabili di questa tragedia vanno condannati per omicidio colposo; oppure no, sono pezzi di organo, come se fosse saltato il frigorifero che tiene vitali fegati, reni e cornee da donare, la stessa cosa. 

Nessuna crociata: se questa storia servisse soltanto a far riflettere, a porre un tarlo nella mente e nel cuore di ciascuno, genitore, medico, giudice, legislatore, che certi temi scomodi bisogna pur affrontarli, e affrontarli andando fino in fondo, come si fa con la realtà, che va guardata tutta insieme, senza isolarne pezzettini. O la vita è tale sempre, dall’ovocita fino all’ultimo respiro attaccati a una macchina, o c’è una vita che vale di più  e un’altra meno. Una vita da tenere in maggior cura, da pagare di più, da privilegiare, da tutelare.  Attenzione, il piano è inclinato. Da qui all’eugenetica non manca poi tanto.

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COMMENTI
03/04/2012 - Il volto di un altro c'è grazie a quell'embrione (claudia mazzola)

Ogni embrione perso potrebbe essere stato uno di noi. E allora mi guardo e io sono qui e loro no. Preservare la vita fin dal concepimento è aver tenerezza di noi stessi.