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Cronaca

LETTERA/ Caro Scalfari, il mito della politica perfetta è morto

Eugenio Scalfari (InfoPhoto)Eugenio Scalfari (InfoPhoto)

Deve solo valorizzare chi costruisce, deve piegare la rigidità dell'istituzione a guardare alla costruttività della gente e a promuoverla. Per questo la questione seria dell'oggi non è politica o rabbia sociale, ma se si vuole continuare a pensare alla politica come a ciò di cui si ha bisogno per trovare la risposta a tutti i propri problemi, o se si vuole prendere in considerazione un'altra strada, quella che suggerisce la realtà.

Questo è il problema, se si vuole cominciare a porre la propria fiducia nel cuore e impegnarsi a seguire la sua mossa, costruendo, costruendo, costruendo! La politica? Una nuova e decisiva responsabilità, quella che le dà la natura, la responsabilità di sostenere chi opera per il bene di tutti. È l'ora di una rivoluzione vera, non la rabbia sociale, bensì la relativizzazione della politica: e finalmente diventano protagonisti uomini e donne, impegnati con i loro bisogni, determinati a trovare strade per risolverli, certi che l'istituzione non li sostituirà, ma ne valorizzerà i tentativi. Così inizia una nuova era.

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