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IL CASO/ L'ultima tragedia di Lampedusa spedisce il Governo in Danimarca

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Un immigrato tratto in salvo (InfoPhoto)  Un immigrato tratto in salvo (InfoPhoto)

Lungi dal farci voltare le spalle al Mediterraneo tale asse, il cosiddetto Corridoio europeo n. 5/Barcellona-Kiev (che peraltro ha senso nella misura in cui diventa un fascio coordinato di arterie non solo ferroviarie ma anche autostradali, telematiche ecc.) è anzi in primo luogo la grande infrastruttura che è indispensabile per fare dei Paesi sud europei e danubiani il grande volano dell’interscambio trans-mediterraneo del nostro Continente con l’Africa e con l’Asia tramite il Levante. Chi come lui teme il “tuffo” nel Mare Nostrum come il diavolo l’acqua santa avrebbe dunque tutti i motivi per schierarsi dalla parte dei No Tav. A ben vedere dunque quel giorno  il suo posto sarebbe stato non nei palazzi della Torino ufficiale ad ammonire l’Italia dai rischi del presunto “tuffo” quanto piuttosto in piazza Castello a suonare il fischietto e battere il tamburo tra gli ignari manifestanti che, tenuti a bada dalla polizia, protestavano contro la Tav (ovviamente senza sapere per chi stessero in effetti lavorando).

 


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