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Cronaca

FAMIGLIA/ Donati: il crollo dei redditi familiari? Tutta colpa di stato e mercato

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Pesano moltissimo, anche se avremmo bisogno di fare tutta una serie di precisazioni statistiche. Sappiamo però che l’Italia è il Paese al mondo in cui i figli restano più  a lungo nella famiglia di origine, e ormai siamo arrivati a circa un 50% di giovani che fino ai 30-35 anni è a carico delle famiglie. Questa è chiaramente una situazione insostenibile, che deriva da un fatto ben preciso riguardante l’equità tra le generazioni.

 

Ce ne parli.

 

Soprattutto in questi ultimi trent’anni, l’Italia ha vissuto su un benessere artificioso, gonfiato, perché si spendeva quello che doveva essere lasciato alle nuove generazioni. Da un paio d’anni a questa parte i nodi sono venuti al pettine, e i giovani si ritrovano a dover pagare quello che i genitori e i nonni hanno consumato nelle generazioni precedenti, ma che in realtà doveva essere lasciato a loro.

 

Con quali conseguenze?

 

Un tempo erano i figli ad assistere genitori e anziani, mentre adesso si è completamente invertito il processo, con i nonni che assistono i nipoti e i genitori che devono pensare ai figli. Inoltre oggi nessuna di queste generazioni può fare affidamento su una maggior quantità di risorse, che sono scarse per tutti, dunque la famiglia si ritrova stressata e sotto pressione proprio nella sua capacità di essere lo strumento più importante di redistribuzione fra le generazioni nella società.

 

(Claudio Perlini)  

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