BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Cronaca

LA STORIA/ Gianluca Zappa: così ho perdonato gli aggressori di mio padre

Ausonio Zappa (InfoPhoto)Ausonio Zappa (InfoPhoto)

E' qualcosa che non riguarda solo certi rumeni, riguarda anche tanti dei nostri giovani ad esempio. Educazione del popolo: non è una mia espressione, ma mai quanto in questo caso queste parole hanno un senso. Questo è ciò che manca oggi, un'educazione. Non c'è più senso del sacrificio, rispetto dell'altro. In più c'è quest'Europa dove ci troviamo a vivere tutti insieme, italiani, rumeni e tanti altri popoli, ma che non ha anima, che non ha cultura e non ha radici.

 

Cosa vuol dire che c'è un problema di educazione?

 

Noi sappiamo bene che i nostri punti di riferimento sono quelli della tradizione cristiana. Io lavoro nella scuola statale e si capisce benissimo, in quell'ambiente, che abbiamo in testa una figura precisa, dei valori che attingono a quella tradizione. Però non abbiamo il coraggio di andare fino in fondo, anzi prendiamo in giro questa fede tranne utilizzarla quando ci fa comodo.

 

E' anche vero che esistono esempi positivi nella nostra società, di cui invece i media preferiscono per qualche ragione non parlare. Penso ad esempio a quanto ha fatto suo padre per il mondo dell'istruzione e dell'educazione.

 

Nei giorni successivi all'aggressione ho ricevuto moltissime richieste di interviste. Pensavo: ma è possibile che con mio padre in queste condizioni devo pensare ai giornalisti? Invece sono andato a parlare con loro perché volevo che questo positivo si mettesse in luce. Invece che parlare di problemi politici che certamente ci sono, io ho voluto parlare di quello che di buono esiste, ho voluto dare voce a mio padre, che proprio pochi giorni prima dell'aggressione aveva ricordato quello che aveva fatto.

 

Siamo a Pasqua: cosa significa viverla nel dolore che lei sta attraversando?

 

A Pasqua si fa memoria, ma la Pasqua è sempre, non solo questa domenica. La resurrezione, la vittoria di Gesù sulla morte, ha sconfitto il diavolo, ha fatto piangere il diavolo. La resurrezione di Cristo ha lasciato di stucco la morte. Se posso citare don Giussani, un grande amico di mio padre, la vita è una battaglia dall'esito certo. La vittoria già c'è e io guardo così a quel corpo di mio padre che sta lì immobile con la coscienza di questa vittoria.

© Riproduzione Riservata.