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FESTA DEI LAVORATORI/ Corteo primo maggio a Torino, Fassino fischiato. Cariche della polizia (video)

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Festa dei lavoratori, contestazioni e incidenti a Torino. Nel capoluogo piemontese durante il corteo del Primo Maggio si sono verificati alcuni problemi, provocati da appartenenti ai centri sociali (in particolare l'Askatasuna spesso al centro di indagini). Il sindaco Piero Fassino è stato infatti al centro di contestazioni al grido di "fuori dal corteo". Secondo fonti ufficiose i contestatori non erano in molti, al massimo una quarantina, tutti giovani, tra cui anche manifestanti No Tav. Si sono intromessi nel corteo cercando di interromperlo proprio nel punto dove si trovava Fassino a capo della manifestazione. In quel momento si sono resi anche responsabili dell'esplosione di una bomba carta che ovviamente provocato attimi di panico e di tensione. Una tensione che poi è aumentata quando le forze dell'ordine sono intervenute con una carica. Qualche scontro ravvicinato, poi i giovani sono fuggiti e sono stati inseguiti dai poliziotti nelle vie poco distanti. Secondo quanto riportato da Torino, uno dei manifestanti, uno dei responsabili del centro sociale, è stato arrestato e portato via all'interno di un mezzo blindato. Sarebbero state fermate altre tre persone. A questo punto il corteo ha potuto riprendere il suo percorso. Intorno al sindaco di Torino che guida il corteo, ingente spiegamento di forze dell'ordine mentre diversi cittadini continuavano a contestarlo chiedendo che se ne andasse dal corteo così come le forze dell'ordine. Fassino dal canto suo ha rilasciato dichiarazioni che vorrebbero tranquillizzare. Erano solo venti persone, una cosa del genere succede a ogni primo maggio, ha detto. Fassino però è stato accolto questa volta con fischi molto più forti e numerosi quando è stato in procinto di dire il suo discorso nel raduno finale del corteo in piazza San Carlo dove si trovavano circa 20mila persone. Di fronte a questo, ha detto: "Il fischio non è mai stato un argomento, chi fischia oggi è chi ieri ha impedito a Bonanni di parlare e tirava i bulloni a Trentin. E non ha mai capito come ci si batte per difendere i lavoratori". E stato fischiato anche il rappresentante della Cisl, Nanni Tosco, sembra da aprte di operai delle fabbriche piemontesi



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