BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

ADOZIONI/ Una coppia con un figlio disabile può accogliere un altro bambino?

Foto: InfoPhoto Foto: InfoPhoto

Non solo: «Si ritiene che una coppia con tanti figli sia già assorbita e concentrata su questi al punto da non essere in grado di dedicare le dovute attenzioni al nuovo membro della famiglia». E' in questo contesto che si inserisce la questione del figlio affetto da disabilità. «Se il bambino richiede una particolare assistenza in termini strumentali, di accompagnamento o sanitari, è ipotizzabile che manchi il tempo per occuparsi di un altro figlio». 

O, forse, no. «L’adozione è un atto volontario ove allo Stato spetta il compito di ricreare le condizioni ottimali di accoglimento; tuttavia, non è possibile affermare in astratto se sia o meno consigliabile che una coppia con un figlio che richiede cure particolari possa adottare un secondo figlio. Avere un bambino disabile potrebbe, addirittura, in certi casi, rappresentare un beneficio per il figlio adottato che si troverebbe a crescere e formarsi in condizioni di positiva apertura mentale. Del resto, spesso, le famiglie con disabilità a carico sono famiglie splendide, particolarmente preparate nell’educazione dei figli che, a loro volta, partecipano alla cura del disabile». A questo punto, la legge si tace, ed entra in gioco il potere decisionale del giudice. «Le sezioni che si occupano di questi casi sono composte, in genere, da giudici di grande esperienza che si avvalgono della consulenza di psicologi, assistenti sociali e psichiatri. Ebbene: il giudice deciderà in maniera coerente con le valutazioni tecniche e le perizie degli esperti, valutando, quindi, in maniera diversa, caso per caso».

 

(Paolo Nessi)

© Riproduzione Riservata.